Giovanni Angelo Montorsoli
Montorsoli, Firenze, 1507 ca. - Firenze 1563
 

Fu tra i rappresentanti più originali del manierismo michelangiolesco, vicino ai modi di Ferrucci (probabilmente suo maestro), di Cosini e del Rustici.

Collaborò a più riprese con Michelangelo alla Sagrestia Nuova di San Lorenzo, dove scolpì il San Cosma a lato della Madonna (1536-37).


San Cosma, Firenze

Fontana di Nettuno
Messina, Museo Nazionale, 1557

Cariddi
Messina, Museo Nazionale

Scilla
Messina, Museo Nazionale, 1557


La sua attività fu intensa e molteplice: come restauratore di statue antiche fu tanto apprezzato che gli venne affidato il restauro del Laocoonte; lavorò come progettatore e allestitore di apparati festivi, ed eseguì molti monumenti funerari e fontane (Tomba di Mauro Mafferi.


 

1537, Volterra, Duomo; Tomba di Andrea Doria, 1541, Genova, San Matteo).

Nel 1547 lasciò Genova, dove aveva eseguito il suo più importante complesso sculturale - la Pietà e la tomba di Andrea Doria in San Matteo - per recarsi a Messina dove fu nominato capo-maestro del Duomo: qui eseguì la Fontana di Orione (1550) e quella di Nettuno (1557) che sono tra le sue più belle creazioni: particolarmente la seconda con le due statue di Cariddi e di Scilla (dopo il terremoto del 1908 trasferite nel Museo nazionale), in cui le vigorosa membra metà umane e metà ferine, per il potente pathos onde sono agitate, appaiono composte con una complessità e varietà di movimenti che, quasi anticipando le invenzioni del Bernini, riscattano le due favolose immagini dal freddo accademismo di tante altre opere del fecondo scultore.

 

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