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FOTOGRAFIA E PITTURA |
Per parlare di fotografia d'arte o comunque di un’implicazione artistica nella fotografia, bisogna invece andare almeno alla metà dell’800. Gli inizi della fotografia d'arte sono naturalmente poco limpidi, inquinati da una vicinanza scomoda come quella della pittura, ugualmente impegnata nella resa di una data visione del mondo attraverso le immagini.
Fu fatalmente naturale, infatti, per i primi fotografi che avevano pretese o intenti artistici, rifarsi ai modelli pittorici imitando le composizioni classiche o allegoriche (Cameron, Rejlander) dei pittori accademici, o i contorni indefiniti degli impressionisti. Sin troppo evidente è che tali tentativi allontanarono il procedimento fotografico dall'Arte, più che avvicinarlo ad essa dandogli un'autonomia estetica.
Non sono però da dimenticare
alcune immagini di Watzek, Kühn,
Erfurth, Berssenbrugge
e Drtikol, Puyo, Demachy,
Steichen. Nello
stesso periodo si salvano tutta una serie di ritratti tra cui fanno spicco
quelli di Nadar, della Cameron, di
Lewis Carrol (Charles
Dodgson) e di Carjat.
Il fronte
della fotografia "artistica" non é tuttavia omogeneamente compatto:
autori ad esempio come il primo Stieglitz già rappresentano un più
realistico approccio alla realtà e una tendenza a riconoscere le qualità
specifiche del mezzo fotografico in un rapporto con il soggetto e soprattutto
con la luce non contraffatto da elementi ed interventi estranei.
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