Marino Mazzacurati
(Galliera, Bologna, 1908 - Parma 1969).

Stabilitosi a Roma nel 1926, fu tra i fondatori, con Scipione e M. Mafai, della cosiddetta Scuola romana e della rivista Fronte.

Nel 1931 a Parigi studiò l'opera di Rodin. Elaborò una plastica neocubista, dove la costruzione a piani intersecati incide la materia con ironia (serie degli Imperatori e imperatrici, 1942-43) o le imprime una contrazione espressionista (Strage degli Innocenti, 1943, Roma, Collezione Mazzacurati).

Quando nel 1947 aderì al Fronte nuovo delle arti, il suo stile era già improntato ad un amaro realismo (Figura d'uomo, 1947, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna); nel quale tramutò la sua sensibilità politica in un fervido impegno civile.

 


Monumento al Partigiano
Parma, 1955

A questo infatti sono ispirati vari monumenti dedicati ai fatti della Resistenza, come quello a Parma (1955) raffigurante un Partigiano fucilato, in cui l'ambito che fascia il corpo reverso e dai polsi legati del giovane eroe è scandito da pieghe di una plastica energia da ricordare Jacopo della Quercia: e quello allo Scugnizzo delle quattro Giornate di Napoli (1964-1969) formato da lastroni di travertino istoriati ad altorilievo con vigoria ed asprezza quasi cubiste.

 

 

 

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