Leone Leoni
Managgio, Como, 1509 ca. - Milano, 1590
 

Di origine aretina, si formò a Venezia, dove iniziò la sua attività di bronzista.

Resosi noto come medaglista e orafo, fu incisore della zecca pontificia (1538-40). In seguito fu però condannato ad una cospirazione contro un gioielliere papale e dopo un anno di prigione nel 1542 si trasferì a Milano dove divenne incisore della zecca imperiale. Nel 1548 si recò a Bruxelles, Augusta e quindi a Madrid, dove divenne lo scultore ufficiale dell'imperatore.


L'imperatore Carlo V domina il Furore
Madrid - Museo Prado, 1551

Casa degli Omenoni
Milano dal 1565

Ferrante Gonzaga domina l'Invidia
Guastalla, 1557-64

Monumento a Gian Giacomo de' Medici
Milano, Duomo, dopo il 1560

 

Protetto da Carlo V, eseguì per lui un ritratto in bronzo (Carlo V domina il Furore, fuso nel 1551), assieme alle statue dell'imperatore Isabella (1555), di Filippo II di Spagna (1549-51) e di Bruxelles (1549,1556) e di Maria d'Ungheria (1553), tutte opere conservate al Prado di Madrid.

 

 

In questi ritratti, condotti dal vero dopo soggiorni alle corti di Augusta (1551) e di Bruxelles (1549, 1556), prevale un tono di celebrazione aulica e affiorano molteplici legami con l'arte antica nonché con Donatello, Cellini e il Sansovino.

Tra le opere che di lui rimangono in Italia si distingue, per libertà esecutiva, la facciata della sua abitazione di Milano, detta Casa degli Omenoni (dal 1565), decorata con colossi aggettanti e bassorilievi con storie di argomento autobiografico.

Da ricordare inoltre la statua di Ferrante Gonzaga domina l'Invidia (Guastalla, 1557-64): e il Monumento a Gian Giacomo De' Medici situato nel duomo di Milano.

Dal 1577 alla morte lavorò alle statue in bronzo per il retablo maggiore della chiesa di San Lorenzo all'Escorial.

 

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