Pietro Francavilla
Cambrai 1553 circa - Parigi 1616

 

Pietro Francavilla nome italianizzato di Pierre Francheville o Franqueville, fu uno scultore francese che apprese a Firenze lo stile manierista e lo esportò in Francia.

La sua formazione fu varia, dalla Francia si recò a Innsbruck, dove è accreditato tra gli autori del Monumento funebre all'Imperatore Massimiliano I.

Arrivò in seguito in Italia, a Firenze, dove entrò nella bottega del più importante scultore della città: il Giambologna, La sua rate doveva essere già sviluppata se lo troviamo a fianco del suo maestro già nel Ratto delle Sabine (1579-1583). I suoi primi incarichi individuali gli vennero passati proprio dal Giambologna, sempre subissato dalle commissioni: nel 1574 realizzò una serie di statue per la Villa Bracci di Rovezzano, su incarico dell'Abate Antonio Bracci, due delle quali oggi sono al Victoria and Albert Museum di Londra, mentre le altre sono la Castello di Windsor.

Nel 1589 prese parte con numerosi altri artisti alla costruzione degli apparati decorativi per il matrimonio di Ferdinando I de' Medici con Cristina di Lorena.

Al 1590 risale la flessuosa Primavera per il Ponte Santa Trinità (la cui testa, staccata da un'esplosione durante l'ultima guerra, fu recuperata dopo diciassette anni nel fondo dell'Arno).

Francavilla - Primavera
Primavera

Pietro Francavilla - Fontana del Narciso (Firenze, Giardino di Boboli).JPG
Fontana del Narciso Firenze,
Giardino di Boboli

Pietro Francavilla - Giasone (Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 1589).JPG
Giasone 1589
Firenze, Museo Nazionale del Bargello,

La scultura di Orfeo e Cerbero risale al 1598 e venne portata a Parigi da Girolamo Gondi, uno degli accompagnatori di Caterina de' Medici. L'opera venne molto ammirata, tanto che in seguito venne trasferita alla Reggia di Versailles (oggi è al Louvre). Invitato dal re Enrico IV di Francia, tornò a Parigi nel 1601, lasciando il ruolo di primo assistente del Giambologna a Pietro Tacca.

 

 

 

Suo è anche il piedistallo della Statua equestre di Enrico IV di Francia, opera del Giambologna, terminata dopo la morte del maestro (1608) da Pietro Tacca a Firenze. Suo figlio adottivo e principale discepolo fu Francesco Bordoni, che terminò alcune sue opere dopo la sua morte.

Lo stile del Francavilla risente di una certa discontinuità dovuta anche alla molteplicità di influenze della sua arte. Il suo merito principale fu comunque la diffusione dello stile manierista di radice fiorentina.

 

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