Pietro De Laurentiis
1920 - 1991
 

Pietro De Laurentiis (1920-1991) nasce a Roccascalegna (Chieti), Dal 1947 è docente presso la cattedra di Plastica ornamentale della Facoltà di Architettura di Roma dove insegnerà fino al 1985.

Nel 1948 esegue delle opere in stucco che sovrastano la navata centrale della cattedrale di Civitavecchia e delle griglie in bronzo per le pavimentazioni della chiesa di Sant’Eugenio in Roma. Di quegli anni sono le prime partecipazioni ad esposizioni collettive quali “il treno della rinascita” (1947) ed la Quadriennale di Roma (1948).

Nel corso degli anni Cinquanta si dedica ad una ricerca nel campo delle arti figurative che segna, attraverso le forme ancestrali dei suoi personaggi (guerrieri, contadini) e la stupita contemplazione dei paesaggi urbani ed industriali, il suo passaggio dal figurativo all’astratto. Realizza, in questo contesto, importanti opere destinate a edifici pubblici e di culto, tra i quali il palazzo dell’ ACEA a Roma, le Direzioni Generali di INPS e Assitalia in Roma, la fontana monumentale del Liceo Scientifico di Ancona, il Battistero della Cattedrale di Chicago, ed altri ancora.
 

Le città illuminate
Le città illuminate
Roma, sede generale Acea
Atomo e astro
Atomo e astro
Liceo scientifico di Ancona, 1959
Composizione
Composizione
Inps, sede di Bologna, 1968

A partire dagli anni Settanta la problematica del rapporto tra l'arte plastica e lo spazio circostante va ben oltre il rapporto tra la scultura e l'architettura.

La sua ricerca nel campo delle arti lo spinge a superare le barriere convenzionali tra le arti figurative e le cosiddette “arti minori”. Durante questo periodo si dedica alla realizzazione di manufatti utilizzando diversi materiali, ceramiche, sete, oreficeria, destinati all’artigianato artistico.

 

Numerose le opere realizzate per edifici pubblici e privati: l’ospedale di Magliano Sabina, la sede INPS di Pescara e Bologna, le sedi del Banco di Roma.

Gli anni ottanta sono legati ad un ripensamento generale delle sue esperienze artistiche, architettoniche e sociali. Comincia così un lavoro sistematico di rielaborazione e valutazione del proprio operato, nei vari campi che lo hanno visto protagonista. E' quindi impegnato, ad una codificazione dei propri procedimenti attraverso una rigorosa analisi degli elementi costitutivi dell'opera scultorea e della sua parte visibile e sensibile: la superficie. Alcune opere sono destinate per l’arredamento della Banca Popolare di Milano, l’ospedale di Marsico Vetere e di Sora.

 

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