1891

 

1891

Nasce per iniziativa di Francesco Turati (1857-1932), al congresso di Genova, il partito dei lavoratori italiani.
Papa Leone XIII (1878-1903) promulga l'Enciclica Rerum Novarum, che sintetizza la dottrina sociale cattolica.
In Francia i fratelli Natanson editano la "Revue Banche" a cui collaborano Bonnard (per le copertine) ed altri pittori contemporanei.
In Belgio esposizioni di Crane, Larsson, Filliger, Chéret.
La "Société des Vingts" accoglieva frattanto gli artisti più in vista in campo internazionale: da Van de Velde a Cézanne, da Van Gogh a Toorop; Khnopff, Redon. A Gent esce la rivista "Le reveil".
Filippo Turati fonda a Milano la rivista Critica sociale. Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao fondano a Napoli il quotidiano Il Mattino. Policarpo Petrocchi pubblica il Nuovo dizionario universale della lingua italiana.

Arte figurativa:

A Milano si inaugura la prima mostra triennale di Brera. Vi partecipano numerosi pittori tutti operanti con la tecnica del "divisionismo": Gaetano Previati; Giovanni Segantini; Plinio Nomellini; Emilio Longoni; Angelo Morbelli. Il nuovo linguaggio pittorico causa un serrato dibattito sul realismo. Inoltre una tela del Longoni "L'oratore dello sciopero" provoca scandalo perché affermazione dei contenuti più radicali del "realismo sociale", con riferimento alla lotta di classe.
Previati (1852-1920) iniziò la sua produzione con quadri di tono tardoromantico (Ostaggi di Crema, 1879) quindi aderì al Divisionismo presentando alla suaccennata prima mostra triennale di Brera il quadro Maternità esemplare affermazione del nuovo linguaggio. Si interessò anche a temi religiosi e illustrò dei libri di E. A. Poe. Fu inoltre teorico d'arte e autore dei Principi scientifici del Divisionismo (1906).
 Nomellini (1866-1943). Iniziò come scolaro del Fattori (1825-1908) dipingendo a "macchia": si volse poi a una pittura retorica su temi mitici di suggestione dannunziana. Usando la tecnica divisionista si avviò poi verso un acceso espressionismo.
Longoni (1858-1932) iniziò la sua produzione artistica con quadri realistici di contenuto sociale. Aderì poi al Divisionismo e dipinse con tecnica "puntinista" paesaggi montani e lacustri. Si ricorda anche per le sue Madonne. Morbelli (1853-1919). Fu influenzato nella sua pittura dal Segantini che seguì anche nel Divisionismo. Fu autore di paesaggi e ritratti e cercò di accentuare sempre gli aspetti sociali.
In Austria Hirschl-Hiremy vince il premio più ambito: il Kaiserpreis con un trittico sulla fine del Paganesimo e sul propagarsi del Cristianesimo a Roma, già nel 1892 aveva vinto un'importante borsa di studio con il quadro "Il sacco dei Goti" a Roma.
Hirschl-Hiremy (1860-1933) partecipò a varie esposizioni europee e nel 1898 creò la sua opera più impegnativa "Le anime sulla riva dell'Acheronte" (Osterreichische Galene). Nel 1898, per motivi famigliari e personali, lasciò definitivamente Vienna e si trasferì a Roma dove modificò il proprio nome in Hiremy e condusse vita appartata. Fu un disegnatore preciso ed elegante con forme raffinate che seguì, nell'ultimo periodo, la curvilineità decorativa dello Jugendstil. Lavorò molto per la decorazione di libri, eseguì pure disegni per poemi e rappresentazioni del mondo antico per uso didattico. Fu ammiratore e seguace di Böcklin e del suo simbolismo.

Adolf Hòzel fonda da Dachau la scuola di pittura "Neu-Dachau". Hòzel (1853-1934) nacque in Moravia, ma visse e operò soprattutto in Austria e in Germania. Infatti, nel 1871 il padre si trasferì a Vienna, dove acquistò uno stabilimento litografico. Dopo un viaggio a Parigi nel 1887 e l'influsso dell'impressionismo tedesco egli si convertì alle nuove tendenze. Nella scuola di Dachau ebbe come allievi Emil Nolde (vedere Germania) e Theodor von Hòrmann (vedere Austria, 1884) e la sua forte personalità didattica influì su di loro. Gli intenti della scuola di Dachau consistevano in una visione della natura dai colori armonici, con forme semplificate e contrasti simultanei di colori. Nel 1905 viene chiamato all'Accademia di Stoccarda e ne diviene il direttore dal 1916 al 1918. Esegue quadri figurativi, grandi composizioni di tema religioso, incarichi per lavori pubblici. In molti dei suoi lavori appare un forte impulso ritmico, e quando si appella alla vita interiore si avvicina all'espressionismo, dando però la precedenza agli aspetti formali, anziché al contenuto.

Dal 1891 al 1893, grazie a una borsa di studio, il ceco Cari Wollek visita l'Italia, il Belgio e Parigi. Wollek nacque a Brunn, in Cecoslovacchia nel 1862. Per due anni partecipa in qualità di scultore alla costruzione del Reichstag di Berlino. Diventa membro della Kunstlerhaus di Vienna nel 1898, ma prima esegue quattro sculture per la Deutsche haus di Brunn. E' autore di busti, ritratti, sculture per fontane, monumenti funebri a Vienna e nella sua città natale. Da un realismo barocco arriva a forme plastiche più lineari e più semplici. Nel 1905 esegue un gruppo scultoreo per la fontana di Mozart a Vienna e nel 1911 la scultura monumentale, oggi distrutta, Wieland il fabbro, per l'Accademia aeronautica di Vienna che gli frutta il premio dell'Imperatore. Esistono sue opere a Vienna, Praga, Istanbul.

Musica:

Pietro Mascagni compone L'amico Fritz, ma con minor successo che per Cavalleria Rusticana.

 

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