Nel 1999-2000, il
lavoro di Francesco Clemente è presentato in una
grande retrospettiva al museo Salomon R.
Guggenheim, in cui vengono esposte le famose
collaborazioni degli anni ottanta.
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Opere su carta
A Villa delle Rose continua la retrospettiva
dedicata alle opere su carta di Clemente, che
non espone le sue opere in Italia da quasi
vent'anni. Questa, infatti, è la prima personale
che gli viene dedicata da un museo italiano. La mostra, organizzata dalla Galleria d'Arte
Moderna di Bologna, presenta circa 200 opere tra
disegni, acquerelli e pastelli, realizzate a
partire dal 1980. |
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Pessimist rose |

Water and wine |

Morton Feldman
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Nella sua
produzione Clemente manifesta un eclettico
interesse per numerose tecniche espressive,
dalla pittura ad olio al mosaico, dall'affresco
all'incisione, alla scultura, ma ha sempre avuto
un rapporto privilegiato con il disegno
A partire dagli anni ‘70 produce numerose opere
su carta, dove si fondono simboli astratti,
figure umane, accenni di graffiti e suggestioni
decorative; il suo vocabolario visivo, infatti,
è rappresentato da ideogrammi, che provengono
alla tradizione orientale, dall'occidente
classico e dalla cultura popolare del cinema e
della televisione.
I suoi lavori sono strutturati come appunti di
un diario di viaggio, che a volte non è
semplicemente geografico ma anche interiore, per
questo tra i temi ricorrenti nella sua opera
emergono l'autoritratto e l'indagine sul corpo
umano.