Nato a Malden, Massachusetts, il 12 maggio 1936, è un pittore e scultore minimalista statunitense.
Nato da padre italiano ebbe successo precoce e già a 33 anni il M.O.M.A gli dedicò una retrospettiva. La sua originalità consiste nel superamento del linguaggio nel quale si era formato cioè l' espressionismo astratto di Jackson Pollock.
Frank Stella può essere considerato, infatti, l'ispiratore della corrente artistica minimalista (minimal art) sviluppatasi negli Stati Uniti tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta in contrapposizione all'espressionismo astratto e alla Pop Art. I suoi dipinti black paintings sono grandissimi quadri neri con linee bianche sottili disposte geometricamente e ritmicamente.
I suoi lavori sono estremamente essenziali, basati, come ha dichiarato lui stesso:
quindi soprattutto impersonali
e autoreferenziali. I sentimenti e il carattere dell'artista non
devono assolutamente entrare a far parte del processo creativo e
tantomeno trasparire dall'opera-oggetto finito. L'opera si pone
come perfetto esempio di autore ferenzialismo in arte, cioè vuole
significare soltanto sé stessa ed è scarica da qualsiasi
connotazione emozionale o storica.



