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Lorenzo Lotto |
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Nacque a Venezia intorno al 1480. All’età di 25 anni era già conosciuto come uno dei più famosi pittori del tempo, ma più tardi fu messo in ombra da Tiziano e quasi dimenticato. Raggiunse una carriera indipendente nel Nord e nel Centro Italia, lavorando nella Città della Repubblica Veneziana, nelle Marche, lungo la costa Adriatica e a Roma.
Lavorò con
Giovanni Bellini a Venezia, ma nel 1503 si
trasferì a Treviso, dove attirò subito l’attenzione del vescovo Bernardo De
Rossi, il quale gli commissionò "La Madonna con il Bambino e i SS Pietro e
Giovannino". In questo modo il vescovo aiutò la carriera del giovane
artista.
Nonostante il successo ottenuto, Lotto restò a Treviso solo tre
anni e poi si trasferì poi a Recanati. Venne chiamato poi nel 1509 a Roma,
per dipingere degli affreschi nel Vaticano. Nel 1513 si trasferisce a
Bergamo dove dipinge il doppio ritratto di Agostino e Nicolò della Torre e
il San Gerolamo di Allentown. Durante il periodo trascorso a Bergamo (dal
1513 al 1525), Lotto dipinge e conclude opere di molta importanza: termina
la Pala Martinengo, dipinge la Susanna e i vecchioni, dipinge il ritratto di
Faustina e Marsilio Cassotti e
le Nozze mistiche
di santa Caterina, affresca le pareti dell'oratorio di Battista
Suardi a Trescore.
Finalmente Lotto torna a Venezia il 20 dicembre del 1525, forse attirato da
un maggiore guadagno. Durante i suoi anni a Venezia, Lotto pitturò per la
maggior parte immagini devote per privati. Uno dei pochi lavori fatti su
ordinazione era un pezzo di altare della gloria di
San Nicola
(protettore dei
marinari) per la chiesa di Santa Maria dei Carmini. Durante il suo soggiorno
a Venezia, continuò a produrre lavori anche nell'Italia centrale, godeva di
un considerevole successo anche nell'ambito privato: dipingeva ritratti,
piccole immagini devozionali. E' dimostrato che Lotto bene integrato nel
mondo sociale e professionale degli artisti veneziani.
Nel 1533 trasferì la sua attività da Venezia nell'area di Recanati e Jesi.
Qui dipinge la cappella de li Signori del Palazzo dei Priori. Nel 1539 firma
e data la Pala del Rosario per la chiesa di S. Domenico a Cingoli. Nel 1550
organizza ad Ancona una lotteria di 16 dei suoi quadri e dei trenta cartoni
colorati delle tarsie di Bergamo.
Nel 1552 giunge a Loreto dove viene
nominato pittore della santa Casa.
Nel 1557 muore nella santa Casa di Loreto all'età di 77
anni.
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