Fu uno degli esponenti principali del movimento
espressionista
tedesco Der Blaue Reiter (Il cavaliere blu).
Macke visse durante un
periodo particolarmente innovativo per l’arte tedesca che vide lo
sviluppo dei principali movimenti espressionisti tedeschi nonché
l’arrivo dei successivi movimenti di avanguardia che si stavano formando
nel resto d’Europa.
Come un vero artista del suo tempo, Macke sapeva
come integrare nei suoi quadri gli elementi dell’avanguardia che più lo
interessavano.
![]() Indianer 1911 |
![]() Unser Garten mit blühenden Rabatten 1911 |
![]() Russisches Ballett 1912 |
![]() Dame in grüner Jacke 1913 |
Macke nacque a Meschede in Germania.
Suo padre, August Friedrich Hermann
Macke (1845-1904), era un imprenditore edile e sua madre, Maria
Florentine, nata Adolph, (1848-1922), proveniva da una famiglia
contadina della regione tedesca del Sauerland.
La famiglia visse nella Brüsseler Strasse fino a che August compì 13 anni.
Macke trascorse la
maggior parte della sua vita creativa a Bonn, ad eccezione di alcuni
periodi passati sul lago Thun in Svizzera e di diversi viaggi a Parigi,
Italia, Olanda e Tunisia.
![]() Ragazze al bagno 1913 Bayerische, Monaco di Baviera |
![]() Zwei Männer mit Frau 1913 |
![]() Zwei Männer mit Frau 1913 |
![]() Blick in eine Gasse 1914 |
A Parigi, dove si recò per la prima volta nel 1907,
Macke vide l’opera
degli impressionisti e subito dopo mosse a Berlino dove passò qualche
mese nello studio di Lovis Corinth. Il suo stile si formò alla maniera
dell’impressionismo francese e del post-impressionismo, e più avanti
attraversò un periodo fauve.
Nel 1909 sposò Elizabeth Gerhardt.
Nel
1910, grazie all’amicizia con Franz Marc, Macke incontrò
Kandinsky e per
un breve lasso di tempo condivise l'estetica non-oggettuale e gli
interessi mistici e simbolici del gruppo Der Blaue Reiter.
L’incontro con
Robert Delaunay a Parigi nel 1912 doveva rappresentare
per Macke una sorta di rivelazione. Il cubismo cromatico di Delaunay,
che Apollinaire aveva definito orfismo, influenzò la produzione
artistica di Macke da lì in avanti. Le sue “Vetrine” possono essere
considerate un’interpretazione personale delle “Finestre” di Delaunay,
combinate con la simultaneità di immagini che si trovano nel
futurismo
italiano. L’atmosfera esotica della Tunisia, dove Macke si recò nel 1914
con Paul Klee e Louis Moilliet, fu fondamentale per la creazione
dell’approccio luminista del suo periodo finale durante il quale
produsse una serie di opere ora considerate dei capolavori.
La breve carriera di Macke fu interrotta bruscamente dalla sua prematura
scomparsa al fronte della Prima Guerra Mondiale nel settembre del 1914.
Altri artisti de
"Il Cavaliere Azzurro", come Macke e
Marc,
coltivano invece una visione lirica del dato naturale ricavato dalla realtà,
trasfigurandolo e interpretandolo sulla tela per la ricchezza di sensazioni in
grado di provocare. La figurazione non scompare mai del tutto dalle opere di
questi due artisti e per
August Macke
(1887-1914 / "La tempesta", 1911; "Di fronte a un negozio di cappelli", 1913),
che in alcune sue prime opere realizza una visione interiorizzata e quasi
neoromantica della natura, specialmente dopo i contatti con l'orfismo di
Delaunay, che prelude a soluzioni astratte, e il futurismo, si può parlare di
una sorta di sintesi improntata su quella cubista, resa attraverso sprazzi
luministici, rifrazioni e mobili riflessi luminosi, con la quale abbandona
progressivamente le inquietudini espressioniste per un nuovo felice formalismo
che lo avvicina a Paul Klee.




















