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Cantatore Domenico |
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Il pittore nacque a Ruvo di Puglia nel
1906.
Studiò e visse da solo sin da giovanissimo, partendo dal paese natale per
fissare la sua dimora a Roma. Dopo un breve periodo di tempo, nel 1924 si
trasferisce a Milano. Tiene la sua prima personale alla Galleria Milano nel
1929, già rivelandosi un pittore di alte qualità per il suo saper
identificare la realtà delle sue terre di origine. I suoi paesaggi, le sue
nature morte, le cupe ed enigmatiche figure di popolani sono saldamente
ancorati alla sua terra d'origine.
Diviene amico di artisti e letterati che come lui stavano affrontando da
giovani la strada dell'arte. Nel 1932 parte per Parigi grazie all'aiuto
economico di un caro amico: l'insperato aiuto gli permette di conoscere a
fondo gli impressionisti, anche se il problema della sussistenza rimaneva
altrettanto grave che in Italia. A Parigi conobbe la pittura di
P. Picasso e
dei fauves. Del periodo parigino restano un quaderno, qualche puntasecca ,
opere in cui il pittore dimostra di aver raffinato la sua sintesi lineare
fino alla purezza dell'arabesco.
Tornato a Milano nel 1934 espone alla Galleria del Milione i disegni del
periodo parigino. Partecipa successivamente al premio Bergamo, alle Biennali
di Venezia, che gli dedicheranno pareti e sale personali alle Quadriennali
di Roma. Tiene inoltre personali alla Galleria Barbaroux, alla Galleria
Genova, , alla Galleria Annunciata e Galleria Gianferrari. Nel 1938 illustra
con sei disegni le poesie di Sinisgalli e nel 1941 il Portico dei
Poeti di Scheiwiller. Intanto nel 1940 viene nominato per chiara fama
titolare della Cattedra di figura disegnata al Liceo artistico di Milano e
nel 1950 vince la Cattedra di pittura all'Accademia di Belle arti di Brera.
Nel 1938 illustra con sei disegni le poesie di Sinisgalli e nel 1941 il Portico dei Poeti di Scheiwiller. Nel 1963 illustra con acqueforti "Uomo del mio Tempo" di Quasimodo. Nove poesie, sempre di Quasimodo e Venti Sonetti del "Canzoniere" di Francesco Petrarca. Nel 1967 sono apparse le litografie per illustrazione del volume "Afrodite Ovaiola" di Raffaele Carrieri.
Mostre
Nel 1963 a Palazzo Flangini Biglia di Salice; nel 1965 a Ruvo di Puglia ; nel 1967 al Museo Civico di Monza.
Nel 1981 organizzò una personale al Palazzo dei Diamanti a Ferrara, nel 1983
a Montecatini vinse il premio Vita di Artista a Montecatini.
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