Marcel
Duchamp
 
1887-1968

Pittore americano di origine francese, Blainville - Neuilly-sur-Seine

Fratello dello scultore Raymond Duchamp-Villon e fratellastro del pittore Jacques Villon, cominciò a dipingere nel 1908 allineandosi per breve tempo alla moda del
fauvismo, per dedicarsi immediatamente dopo alla sperimentazione e all'avanguardia. L'opera più rappresentativa di questo periodo è il celebre Nu descendant un escalier n. 2 (1912), il cui movimento continuo deriva dalla sovrapposizione a catena di figure cubiste.
 


Nude Descending Stair case

 A l'infinitif The White Box

Author d'une table, 1997

Dopo il 1915, rallentò l'attività, continuando tuttavia a lavorare fino al 1923, anno del suo capolavoro, La mariée mise à nu par ses célibataires même (1923), opera astratta in cui alla pittura a olio si sovrappongono metalli e vetri. Nota anche come Grand verre (Grande vetro), l'opera fu accolta dai surrealisti con entusiasmo.

Scultore dotato, Duchamp fu il precursore di due fondamentali innovazioni: l'arte cinetica e il ready-made. Quest'ultimo, in particolare, consiste nell'impiego di materiali d'uso quotidiano (già pronti), come uno scolabottiglie o un orinale. Un primo esempio di
arte cinetica, invece, è la famosa ruota di bicicletta montata su uno sgabello il cui originale è andato perduto.
 


Composizione

 
Sposa messa a nudo dai suoi scapoli

La Fontana


Le opere di Duchamp, sebbene poco numerose, ebbero una forte influenza sullo sviluppo delle avanguardie del Novecento, in particolare il
dadaismo, il surrealismo e la Pop Art.

 

Marcel Duchamp nasce a Blainville-Crevon in 28 luglio 1877. Rispettivamente nel 1875 e nel 1876 erano nati i due fratelli che diventeranno artisti riconosciuti: Gaston (che prenderà poi il nome di Jacques Villon) e Raymond. Marcel inizia a dipingere prestissimo (a 14 anni) e già nel 1909 espone sui lavori al Salon des Independants e al Salon d'Automne. In quello stesso anno conosce Francis Picabia, che diventerà uno dei suoi più grandi amici. Al 1911 risalgono importanti opere come Macinino da caffè, che nello studio della meccanica interna preannuncia opere della maturità. Il primo importante traguardo viene però raggiunto nel 1912 con Nu descendant un escalier, n°2. A quest'anno risalgono anche The Bride Stripped by the Bachelors, The Passage from Virgin to Bride e Bride, che se dal punto di vista formale appaiono come una naturale evoluzione del Nu descendant un escalier, n°2, rivelano già un'attenzione di Duchamp a temi che verranno compiutamente espressi nella sua opera capitale La Mariée mise à nu par ses celibataires, même. Al 1913 risalgono i primi schizzi e le prime note per la Mariée, e in quell'anno realizza anche il suo primo readymade Ruota di bicicletta.
 


Tinguely

Scacchi

Shigeko Kubota

Nel 1915 è a New York; qui conosce Walter e Louise Arensberg e Man Ray. Inizia a lavorare alla Mariée. Nel 1917 è tra i fondatori, poi direttore, della Society of Independent Artists, in quella occasione conosce Katherine Dreier. Alla mostra annuale della Society presenta con lo pseudonimo di Richard Mutt il suo readymade Fountain. E' la prima volta che un readymade viene presentato in pubblico, ed è anche la prima volta che Duchamp si cela dietro uno dei sui alter ego. Il comitato direttivo della Society, che non può per regolamento rifiutare alcuna opera degli iscritti occulta Fountain; Duchamp per protesta rassegna le dimissioni, seguito da Arensberg. Nel 1918 per la Dreier realizza il suo ultimo quadro ad olio su tela Tu'm. Dopo la guerra torna a Parigi frequenta Tristan Tzara, Andre Breton, altri dadaisti, artisti e intellettuali che da lì a qualche anno avrebbero dato vita all'avventura surrealista. Torna a New York nel 1920 e fonda con Katherine Dreier e Man Ray la Société Anonyme - Museum of Modern Art Inc., società che ha lo scopo di promuovere l'arte moderna negli Stati Uniti. Sempre a New York nel 1921 attende con Man Ray alla pubblicazione di New York Dada¸ usando il nome di Rrose Selavy, suo secondo e più famoso alter ego nato l'anno precedente. Nel bienno successivo fa spola tra New York e Parigi, partecipa inoltre a importanti tornei di scacchi, cui da molti anni dedicava gran parte del suo tempo ottenendo anche ottimi piazzamenti a tornei internazionali; pubblicherà anche un libro sugli scacchi Duchamp insieme a Vitaly Halberstadt, L'Opposition et les cases conjuguées sont réconcilées, 1932. Nel 1923 il Grande Vetro (già degli Arensberg ma acquistato nel 1921 da Katherine Dreier) è lasciato definitivamente incompleto. In quello stesso anno emette le Obbligazioni per la Roulette di Monte Carlo e parte per la Costa Azzurra a tentare la fortuna alla roulette. In questi anni continua a vivere tra New York e Parigi (dove affitta uno studio in Rue Larrey 11). Nel 1927 si sposa con Lydie Sarazin-Lavassor, ma il matrimonio dura appena un mese. Nel 1933 partecipa a Parigi alla Exposition Surréaliste. L'anno seguente, sempre a Parigi pubblica La Boîte Verte (tirata in 300 esemplari), che raccoglie note, disegni e foto sulla Mariée. L'anno seguente espone i Rotoreliefs al Concours Lepine di Parigi come brevetto industriale. E' a New York nel 1936 e l'anno seguente tiene la sua prima personale all'Arts Club di Chicago. Nel 1938 collabora con Breton e altri all'allestimento dell'Exposition Internationale du Surréalisme alla Galerie des Beaux-Arts di Parigi. Per l'allestimento vengono creati dei vari environment ante litteram, come 1200 sacchi di carbone, con sacchi di carbone, appunto, sospesi dal soffitto. L'altra famosa "scatola" di Duchamp la Boîte-en-valise, anch'essa a tiratura limitata viene alla luce nel 1941. Nel 1942 a New York in collaborazione con Breton, Sidney Janis e R.A. Parker realizza un altro allestimento-environment, il Mile of String, per la mostra First Papers of Surrealism exhibition, al 451 di Madison Avenue. In questi anni collabora anche a molte riviste, da "View" a "VVV", realizza copertine di libri e cataloghi (tra le quali la famosissima Prière de toucher del catalogo dell'Exposition Internationale du Surréalisme del 1947 alla Galerie Maeght di Parigi). Ufficialmente non si dedica più all'arte, ma dal 1946 in segreto lavora all'installazione Etant donnes: 1° la chute d'eau, 2° le gaz d'eclairage, che lo impegnerà per ben venti anni. Etant donnes verrà finita nel 1966, ma solo dopo la morte di Duchamp la si potrà vedere montata (seguendo le istruzioni lasciate dall'artista) al Philadelphia Museum of Art. Del 1954 si sposa una seconda volta a New York con Alexina (Teeny) Sattler. Nel 1959 a Paigi viene pubblicata la prima monografia su di lui, e del 1963 è la prima grande retrospettiva allestita all'Art Museum (ora Norton Simon Museum) di Pasadena (California): By or of Marcel Duchamp or Rrose Sélavy. Da allora altre importanti retrospettive alla Cordier and Eckstrom Gallery di New York nel 1965, e The Almost Complete Works of Marcel Duchamp alla Tate Gallery di Londra nel 1966. Ben dodici suoi lavori vennero esposti alla mostra Dada, Surrealism and their Heritage del 1968 al Museum of Modern Art di New York. In quell'anno Duchamp muore a Neully nel sonno.
 


centro@centroarte.com
Copyright © Centro Arte 1999-2000