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Henri Rousseau |
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Henri Rousseau, detto il Doganiere nasce a Laval nel 1844.
Pittore di
formazione autodidatta, deve molto della sua ispirazione ad alcune sue
esperienze personali. Durante il servizio militare, infatti, conobbe alcuni
soldati reduci dalla campagna francese in Messico a sostegno dell'imperatore
Massimiliano. Furono molto probabilmente le loro descrizioni di quel paese a
ispirare le sue raffigurazioni vivide e lussureggianti della giungla, suo tema
prediletto. In vita, la sua opera fu variamente criticata e denigrata, con
immancabili punte sarcastiche e rifiuti critici.
Non pochi lo valutarono come un semplice pittore naif, privo di qualunque
spessore artistico. Fra gli "epiteti" che gli vennero rivolti dai contemporanei
troviamo aggettivi come sprovveduto, incolto, ingenuo, candido e via elencando.
In seguito, un maggior assestamento critico e un inquadramento più lucido della
sua produzione ha permesso di rendere merito al suo valore di artista. Quella
che sembrava la sua debolezza (ossia l'essere appunto naif), si è invece
rivelata la base della sua autentica originalità. Oggi è considerato il più
personale e il più autentico dei naif della pittura moderna.
Dopo la sua morte, inoltre, il suo stile "primitivo", caratterizzato da colori
vivaci, da un disegno volutamente piatto e dai soggetti fantasiosi, furono
imitati dai pittori moderni europei. Proprio perché sprovveduto, "incolto" e
privo di regole,
Rousseau verrà visto come un artista capace di superare con il proprio
candore la tradizione, estrinsecando liberamente la sua interiorità al di là
delle regole accademiche. La cosa curiosa è che oltretutto si dedicò alla
pittura praticamente durante l'età del suo pensionamento, dopo aver lavorato
quasi tutta la vita presso gli uffici daziari di Parigi. Ecco la ragione del suo
soprannome: il "Doganiere".
A partire dal 1886, espose le sue opere al "Salon des Indépendants",
conquistando l'ammirazione di contemporanei come
Paul Gauguin e
Georges Seurat.
Dopo un primo periodo dedicato a ritratti e vedute di Parigi, negli anni Novanta
passò a raffigurazioni fantastiche molto originali, caratterizzate da paesaggi
tropicali con figure umane che giocano o riposano e animali immobili e vigili,
come ipnotizzati da qualcosa di misterioso. Nel celebre dipinto "Il sogno", ad
esempio (datato 1910), egli rappresenta una figura nuda distesa su un divano in
una giungla dai colori vividi, con piante rigogliose, leoni inquietanti e altri
animali; nella "Zingara addormentata", invece, una donna riposa tranquillamente
nel deserto mentre un leone con la coda in aria la osserva incuriosito. Queste
opere, insieme a molte altre, sono conservate al Museum of Modern Art di New
York.
![]() Portrait of Joseph Brummer |
![]() Carnival |
![]() Combat of a Tiger and a Buffalo |
![]() Woman Walking in an Exotic Forest |
Sul piano della vita privata,
Rousseau fu un uomo assai impegnato socialmente. Di lui si ricorda la
partecipazione ai fermenti rivoluzionari della sua epoca.
Muore a Parigi il 2 settembre 1910.