Gauguin Paul (Eugène-Henr)
1848 - 1903

Parigi, 1848 - Isola di Hivaoa o Dominica, Isole Marchesi, 1903
 


Femmes de Tahiti 1891


Donna sdraiata di Tahiti

Impiegato presso un agente di cambio, conduceva una vita agiata quando, appassionatosi grandemente alla pittura, decise di rompere ogni legame con la vita borghese e, abbandonata la famiglia, si dedicò esclusivamente all'arte conducendo una vita errabonda. Fu dapprima a Pont-Aven, in Bretagna, poi partì per la Martinica. Ritornato a Parigi, frequentò i simbolisti; si recò in seguito a Tahiti, conducendo qui una vita primitiva. Ritornò a Tahiti, dopo essere rimasto in Francia per due anni, per dipingere le sue opere più belle: le sue donne tahitiane e i suoi paesaggi dell'Oceania: Donne tahitiane sulla spiaggia, ora al Louvre, Ragazza di Tahiti alla galleria di Copenaghen, Da dove veniamo? Cosa siamo?  Dove andiamo? alla collezione Stang di Oslo. La sua pittura è caratteristica per la colorazione irreale e per un sintetismo suggestivo che la porta facilmente all'astrazione. Sempre nei suoi quadri domina un senso superiore della composizione e del ritmo. Fu anche autore di vari scritti polemici, interessantissimo il suo libro Noa Noa che racconta le vicende dell'artista a Tahiti e i modi di vita del luogo.


Nave Nave

Spirit of the Dead Watching 1892

Noa Noa, Voyage de Tahiti, fac-simile del manoscritto originale con illustrazioni di Gauguin, Berlino 1926; ed. italiana: Noa Noa, Firenze 1941
Ancien Culte Mahorie, con una postfazione di R. Huyghe, Parigi 1951
(I due principali scritti di Gauguin sulla Polinesia sono stati recentemente ripubblicati in edizione italiana, con il titolo: L’isola dell’anima. Gli antichi culti maori e i diari di viaggio a Noa Noa illustrati dall’autore, Como 1987)
Avant et Après, fac-simile Lipsia 1918
Racontars de rapin, Parigi 1951
Cahier pour Aline, fac-simile del manoscritto originale a cura di S. Damiron, Parigi 1962
Carnet de croquis 1884-1888, comprendente le Notes Synthétiques in fac-simile, presentazione di J. Rewald e R. Cogniat, Parigi 1963
Oviri, écrits d’un sauvage, antologia a cura di D. Guèrin, Parigi 1974
Gauguin. Scritti di un selvaggio, a cura di M. Brusa, Parma 1988


Tahiti

Nudo

M. Loulou 1890

H. PERRUCHOT, Paul Gauguin, Parigi 1961
C. GRAY, Sculpture and Ceramics of Paul Gauguin, Baltimora 1963
A. LANGER, Paul Gauguin, Lipsia 1963
M. BODELSEN, Gauguin’s Ceramics, Londra 1964
G. WILDENSTEIN e R. COGNIAT, Paul Gauguin: I Catalogue, Parigi 1964; ed. italiana: Gauguin, Milano 1972
C. CHASSÉ, Gauguin sans lègendes, Parigi 1965
R. PICKVANCE, The Drawings of Gauguin, Londra-New York-Sydney-Toronto 1970
B. DANIELSSON, Gauguin in the South Seas, Londra 1965; ed. francese riveduta: Gauguin à Tahiti et aux îles Marquises, Papeete-Tahiti 1975
F. CACHIN, Gauguin, Parigi 1968; ed. riveduta, Parigi 1988; ed. italiana, Milano 1988
J. RUSSEL, Gauguin, Parigi 1970
M. ROSKILL, Van Gogh, Gauguin and the Impressionist Circle, Londra 1970
W. ANDERSEN, Gauguin’s Paradise Lost, New York 1971
G.M. SUGANA, L’opera completa di Gauguin, Milano 1972
E. FEZZI e F. MINERVINO, Noa Noa e il primo viaggio di Gauguin a Parigi, Milano 1974
P. LEPROHON, Paul Gauguin, Parigi 1975
V. JIRAT-WASIUTYNSKI, Paul Gauguin in the Context of Symbolism, New York-Londra 1978
R. HUYGHE, Gauguin, Parigi 1979
B. THOMPSON, Gauguin and "Post-Impressionism", Londra 1983
Y. LE PICHON, Sur les traces de Gauguin, Parigi 1986
M. HOOG, Gauguin. Vie et œuvre, Friburgo 1987
M. MALINGUE, La vie prodigieuse de Gauguin, Parigi 1987

E. KORNFELD - J. HAROLD - E. MORGAN, Paul Gauguin. Catalogue Raisonnè of his Prints, Berna 1988
B. THOMPSON, Gauguin, Londra 1987; ed. italiana, Milano 1989
A. CACHIN, Gauguin “Ce malgrè moi de savage”, Parigi 1989-1993; ed. italiana: Gauguin, “Ia orana Tahiti”, Milano 1994
A.M. DAMIGELLA, Gauguin, dossier in “Art e Dossier”, n. 32 , febbraio 1989
I.F. WALTHER, Paul Gauguin 1848-1903, Colonia 1994
Opere a carattere generale e saggi su argomenti particolari
D. de MONFREID, Sur Paul Gauguin, in “L’Ermitage”, n. 3, 1903, pp. 265-283
M. DENIS, Thèories 1890-1910. Du symbolisme et de Gauguin vers un nouvel ordre classique, Parigi 1912
O. MIRBEAU, Des artistes, Parigi 1922
C. CHASSÉ, Gauguin et le groupe de Pont-Aven, Parigi 1921
J.-E. BLANCHE, De Gauguin à la Revue nègre, Parigi 1928
R. J. GOLDWATER, Primitivism in Modern Painting, New York-Londra 1938
T. NATANSON, Peints à leur tour, Parigi 1948
B. DORIVAL, Sources of the Art of Gauguin form Java, Egypt and Ancient Greece, in “The Burlington Magazine”, n. 577, 1951, pp. 118-122
S. LOVGREN, The Genesis of Modernism - Seurat, Gauguin, van Gogh and French Symbolism in the 1880’s, Stoccolma-Uppsala 1959
H.R. ROOKMAKER, Synthetist Art Theories, Amsterdam 1959
J. REWALD, Post-Impressionism from van Gogh to Gauguin, New York 1956; 3a ed. riveduta New York 1978; ed. italiana: Il post-impressionismo. Da van Gogh a Gauguin, Firenze 1967
L. LETHéVE, Impressionnistes et Symbolistes devant la presse, Parigi 1960

W.M. KANE, Gauguin’s "Le Cheval Blanc": Sources and Syncretic Maenings, in “The Burlington Magazine”, n. 760, 1966, pp. 352-362
F. FÉNÉON, åuvres plus que complétes, Ginevra 1970
W. JAWORSKA, Paul Gauguin et l’école de Pont-Aven, Parigi 1971
H.R. ROOKMAKER, Gauguin and 19th Century Art Theory, Amsterdam 1972
R.S. FIELD, Paul Gauguin, the Paintings of the First Voyage to Tahiti, New York 1977
B. WEISH-OVCHAROV, Vincent van Gogh and the Birth of Cloisonnism, Toronto 1981
Z. AMISHAI-MAISELS, Gauguin’s Religious Themes, New York 1985
V. SEGALEN, Gauguin nel suo ultimo scenario e altri testi da Tahiti, Torino 1990
B. NICHOLSON, Gauguin: a Maori source, in “The Burlington Magazine”, CXXXIV, n. 1074, 1992, pp. 595-597
M.G. MESSINA, Alla ricerca delle origini: Gauguin, in Le Muse d’oltremare. Esotismo e primitivismo dell’arte contemporanea, Torino 1993


Cavallo bianco


Breton donne contadine 1894

 Arearea 1892

1857
Tenta la fuga: «Ho sempre avuto questo pallino: a Orléans, all'età di nove anni, mi è saltato in mente di andarmene nella foresta di Bondy con un fagotto pieno di sabbia appeso a un bastone che portavo sulla spalla. Ero stato affascinato dall'immagine di un viaggiatore, con fagotto e bastone sulla spalla. Non fidatevi delle immagini» (Avant et après).
1859
Aline Gauguin si trasferisce a Parigi mentre il figlio Paul continua gli studi nel seminario di Saint-Mesmin.
1862
Aline Gauguin fa venire il figlio Paul a Parigi per frequentare la scuola preparatoria della Marina francese.
1864
Continua gli studi per accedere in Marina ma i risultati sono mediocri.
1865
Il 7 dicembre, bocciato al concorso per l'ammissione alla scuola navale, si imbarca a Le Havre come allievo pilota sulla nave mercantile "Luzitano" della compagnia Union des Chargeurs diretta verso Rio de Janeiro. A bordo conosce un luogotenente che gli parla con entusiasmo dell’Oceania, dove ha trascorso due anni.


Il Giallo Cristo 1889

 Il porcaro, Bretagna 1888

1866
E' nominato secondo luogotenente a bordo del "Chili"
1867
A Saint-Cloud, in luglio, muore la madre Aline. Paul rientra in Francia a dicembre: suo tutore è Gustave Arosa , amico della madre, fotografo d'arte e collezionista di quadri realisti e impressionisti.
1868
Il 3 marzo, arruolato in marina, si imbarca a Cherbourg e compie il servizio militare sull'incrociatore "Jerôme-Napoléon" partecipando alla guerra franco-prussiana. Giunge fino al circolo polare.
1870
Partecipa a operazioni belliche a Boulogne, nel Mediterraneo e ad Algeri.
1871
Il 23 giugno è congedato. Si stabilisce a Parigi e Gustave Arosa, suo tutore, gli procura un impiego presso l'agenzia di cambio Bertin. Incoraggiato da Arosa a da sua figlia Marguerite, pittrice dilettante, Paul comincia a disegnare e a dipingere i primi paesaggi. Achille Arosa, fratello di Gustave, gli racconta con entusiasmo il suo viaggio a Tahiti.
1872
All'agenzia di cambio Bertin, Gauguin conosce un collega con la passione della pittura: Emile Schuffenecker. A dicembre, nella pensione della signora Aubé, moglie dello scultore, incontra una ragazza danese, Mette Sophie Gad a Parigi come dama di compagnia.
1873
Il 22 novembre sposa Mette Sophie Gad con rito civile, al municipio in rue Drouot, e religioso nella chiesa luterana di rue Chauchat.
1874
Tramite Gustave Arosa, che era stato suo tutore, conosce il pittore Camille Pissarro e frequenta l'Accademia Colarossi di Parigi. In agosto nasce il figlio Emile. Continua a dipingere paesaggi come Clairière
1875
A gennaio si trasferisce: dal numero civico 28 di place Saint-Georges al 54 di rue de Chaillot. Dipinge La Senna tra il pont d'Iéna e il pont de Grenelle.


 Les Alyscamps, Arles 1888

Natura morta con tre cagnolini

1876
Un paesaggio, Sottobosco a Viroflay , è accettato al Salon. Paul lascia l'impiego all'agenzia Bertin e si dedica ai primi saggi di scultura, seguendo gli insegnamenti di Buillot e Aubé.
1877
Si trasferisce in rue Fourneaux; suo vicino di casa è lo scultore Bouillot. Il 24 dicembre nasce la figlia Aline.
1878
All'Hôtel Drouot viene venduta la collezione di Gustave Arosa, suo tutore. Dipinge Mette Gauguin che cuce.
1879
E' impiegato presso il banchiere Bourdon. Al Café de la Nouvelle Athène frequenta Manet, Degas, Renoir, Pissarro. In estate dipinge con Pissarro a Pontoise Les Mara”chers de Vaugirard e conosce Cézanne. Espone alla quarta mostra del gruppo impressionista, di cui aveva acquistato opere su consiglio di Pissarro. In maggio nasce il figlio Clovis.
1880
Ha lo studio in rue Carcel, in una casa acquistata l'anno prima dal pittore Jobbé Duval. In estate dipinge ancora con Pissarro a Pontoise e a Osny. Partecipa alla quinta mostra impressionista con sette tele e una scultura.
1881
Partecipa con otto tele e due sculture alla sesta mostra degli impressionisti; lo scrittore Huysmans apprezza il dipinto, realizzato l'anno precedente. Trascorre le vacanze con Pissarro e all'Oise.
1882
Partecipa alla settima esposizione impressionista con dodici dipinti e una scultura. In giugno nasce il figlio Jean-René. Porta a termine Ritratto dello scultore Aubé con il figlio.


Nave Moe Fonte miracolosa 1894

Portrait de l'artiste 1893

1883
In seguito alla crisi della Borsa e al crack della "Union genéral" che sconvolge la finanza, perde l'impiego. Paul decide allora di dedicarsi a tempo pieno alla pittura. «L'amore per la mia arte - scrive a Pissarro - mi tormenta troppo perché io possa essere un buon impiegato in affari in cui un sognatore non serve». In dicembre nasce il quinto figlio Paul-Rollon, detto Pola.
1884
Si trasferisce a Rouen, presso Pissarro, dove dipinge Tetti blu vicino Rouen. All'inizio dell'inverno la moglie e i figli partono per Copenaghen: Paul li raggiungerà poco dopo. In questo periodo lavora come rappresentante di tele impermeabili per la Danimarca e i paesi del Nord ma gli affari vanno male.
1885
Allestisce una mostra a Copenaghen chiusa dopo cinque giorni «per ordine accademico». Ritorna a Parigi insieme al figlio Clovis. Privo di mezzi, si stabilisce dall'amico Schuffenecker e vende qualche quadro della sua collezione. A settembre soggiorna in Inghilterra per tre settimane. Al rientro alloggia presso Schuffenecker, poi da Favre mentre Clovis è ospite da Jobbé-Duval. E' di quest'anno Vacche all'abbeveratoio. Conosce Champlet, con cui esegue ceramiche. A giugno parte per Pont Aven e alloggia alla pensione Gloanec. Conosce i fratelli van Gogh. Dipinge Natura morta con profilo di Laval e La danza delle quattro bretoni.
1886
In inverno è in miseria e in difficoltà per la malattia di Clovis, colpito dal vaiolo. Partecipa all'ultima mostra impressionista con diciotto tele segnalate dal critico d'arte Félix Fénéon.
1887
Il 10 aprile insieme a Laval si imbarca per l'isola di Taboga, dove il cognato ha un commercio. Fallite le prospettive di affari, per breve tempo lavora a Colón nel cantiere per il taglio dell'istmo di Panama. Perde il lavoro, si ammala di dissenteria e febbre malarica. Si imbarca con Laval per la Martinica ma a novembre ritorna in Francia.


 Portrait of the Artist con il Idol 1893

Due donne tahitiane con mango

1888
Da febbraio a ottobre soggiorna a Pont Aven. Grazie a Theo van Gogh allestisce una mostra alla galleria Boussod e Valadon di Parigi, ma senza successo. A ottobre parte per Arles, ospite di van Gogh nella casa gialla. Minacciato da Vincent con un rasoio, in dicembre rientra a Parigi. Sono di quest'anno, Vendemmia ad Arles, Nel giardino dell'ospedale di Arles, Madame Ginoux al caffè.
1889
Ad aprile ritorna a Pont Aven. E' invitato all'esposizione annuale del gruppo Les Vingts a Bruxelles. Organizza con Schuffenecker la mostra del Gruppo Impressionista e Sintetista: presenta un pastello, un acquerello e quindici tele. A giugno torna in Bretagna e soggiorna al Pouldu. Dipinge La famiglia Schuffenecker, La belle Angèle, Due bagnanti, Bonjour monsieur Gauguin, Autoritratto caricaturale
1890
E' a Parigi, dapprima ospite di Schuffenecker, poi in un albergo in rue Dalambre. Trascorre l'estate al Pouldu e in novembre torna a Parigi lasciando delle tele in deposito a Marie Henry, proprietaria della pensione al Pouldu. Termina Autoritratto con il Cristo giallo.
1891
La moglie del pittore Odilon Redon, originaria delle Isole della Riunione, gli suggerisce di partire per Tahiti.
Paul progetta un "Atelier dei Tropici". A febbraio mette all'asta trenta opere per racimolare la somma necessaria alla partenza: il banchetto d'addio è presieduto da Mallarmé al Café Voltaire. Si imbarca con una missione ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione e delle Belle Arti. Dipinge
Donna con fiore, A tavola, Ave Maria, Due donne tahitiane sulla spiaggia.
1892
In agosto si stabilisce a Mataiea, a sud di Papeete, e comincia la redazione di Ancien culte mahorie e del Cahier pour Aline dedicato alla figlia. Ammalato e senza soldi, chiede il rimpatrio al Direttore delle Belle Arti di Parigi. Sono di questo periodo: Manao tupapau (Lo spirito dei morti veglia), Aha oe feii? (Come, sei gelosa?), Fatata te miti (Vicino al mare), Matamoe (Paesaggio con pavoni), Arearea (Divertimenti), Parahi te marae (Là è il tempio).
1893
Presenta otto tele tahitiane all'esposizione libera di Arte Moderna a Copenaghen. Ritorna a Parigi dove allestisce una mostra di 44 tele presentata da Morice, con il quale collaborerà per la stesura di Noa Noa. Lo zio Isidore muore lasciandogli in eredità 9000 franchi. Si sistema in un atelier in rue Vercingétorix dove tiene riunioni di letterati e artisti. Porta a termine Pastorali tahitiane, Othai (Sola), Pape moe (La sorgente misteriosa).


Paesaggio tahitiano

 Van Gogh mentre dipinge girasoli

1894
A maggio è a Pont Aven e al Pouldu. E' coinvolto in una rissa con dei marinai a causa di Anna, la donna che ha condotto con sé: ferito a una gamba è ricoverato in ospedale. Anna torna a Parigi e svaligia l'atelier, lasciando solo i quadri. A dicembre Paul organizza una mostra nello studio. Tra i dipinti: Anna la giavanese, Nave nave moe (Dolci sogni).
1895
A febbraio allestisce una seconda mostra di 45 tele e 25 disegni: la prefazione al catalogo è di Strindberg. A luglio si imbarca per Tahiti, fa scalo a Sydney e a Auckland e in Nuova Zelanda visita le collezioni di arte maori. Arriva a Tahiti a settembre. Affitta un terreno a Punaania a sud di Tahiti, dove si fa costruire una capanna. Realizza una Natura morta con incisione di Délacroix.
1896
A luglio è ricoverato due mesi in ospedale per piaghe alle gambe e sifilide. Il suo stato di salute peggiora. Compra un terreno a Punaania con il denaro ricavato a Parigi dalla vendita di sue opere e si fa costruire una casa . Dipinge Te arii vahine (La donna del re), Nave nave mahana (Giorni deliziosi), Te tamari no atua (Nascita di Cristo) e Autoritratto presso il Golgota.
1897
A gennaio muore la figlia prediletta Aline a causa di una polmonite infettiva. Paul rompe i rapporti epistolari con la moglie. Dipinge Vairumati , Nevermore, Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo? Scrive La chiesa cattolica e i tempi moderni. Si ammala di congiuntivite.
1898
L'11 febbraio tenta il suicidio. Dopo essersi ristabilito, accetta un impiego come disegnatore al servizio dei Lavori Pubblici a Papeete. Dipinge Il cavallo bianco e Due donne tahitiane.
1899
Lascia l'impiego grazie a qualche vendita di quadri a Parigi. La compagna Pahura gli dà un figlio. Da agosto, e fino all'aprile dell'anno successivo, pubblica "Le sourire", un mensile satirico illustrato in polemica con le autorità. Dipinge, Il grande Buddha, Rupe Rupe (Vegetazione lussureggiante).
1900
Muore il figlio Clovis. A gennaio firma un contratto con il mercante parigino Vollard. Da febbraio all'agosto dell'anno successivo è redattore del mensile satirico "Les gupes". E' forse di quest’anno il pastello Donna di Tahiti , ma le condizioni di salute non gli permettono di dipingere come prima. In dicembre è costretto al ricovero in ospedale.
1901
Dimesso dall’ospedale, vende la casa di Punaania e si trasferisce ad Atuana nell'isola di Hiva Oa, presso la missione cattolica: acquista un terreno dal vescovo Martin per 650 franchi e si fa costruire una casa su pali. » in contrasto con il direttore della Missione e attacca la gendarmeria per le forti tasse imposte agli indigeni. Dipinge Girasoli su una sedia e Idillio a Tahiti.
1902
Inizia la redazione di Racontars de Rapin, una raccolta di saggi e riflessioni, e Avant et après. Vorrebbe ritornare in Francia ma l'amico Daniel de Monfried lo dissuade: il suo "mito" ne risentirebbe. Sono di questo periodo: Fanciulla con ventaglio, Racconti barbari, Cavalieri sulla spiaggia.
1903
A gennaio si abbatte un ciclone sulle Isole Marchesi ma la sua capanna è risparmiata. Accusato di diffamazione verso un gendarme e di suscitare fermenti anarchici tra gli indigeni, è condannato a tre mesi di prigione e a una multa di 500 franchi. Muore l'8 maggio, a 55 anni. Il vescovo Martin fa distruggere tutte le sue opere ritenute licenziose e profane.


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