Salvador Dalì
(1904-1989)


1904, 2 maggio, Figueras nasce Salvador Dalì.

1918, mostra allestita presso il teatro civico di Figueras, approvazione della critica per i suoi primi dipinti.

1919, in riviste locali pubblica svariati articoli su grandi maestri della pittura e una raccolta di poesie, Quand les Bruits s'endorment.

1921, in febbraio muore la madre. In ottobre viene ammesso all'Accademia di Belle Arti San Fernando, a Madrid. Abita alla Residencia de Estudiantes dove fa amicizia col poeta Federico Garcia Lorca e col regista Luis Bunucì.
 
Dali nudo.jpg (136883 byte)
Nudo
Costruzione molle con fagioli bolliti.jpg (71437 byte)
Costruzione molle
Daliaseianni .jpg (128728 byte)
Dalì a sei anni
dalìilgrandemasturbatore.jpg (94835 byte)
Il grande
masturbatore

1923, dopo aver accesamente criticato la competenza dei suoi insegnanti, suscitando così agitazione in tutta la scuola, viene sospeso per un anno dalle lezioni. Nello stesso anno, per motivi politici, trascorre 35 giorni nel carcere di Gerona.

1925, trascorre le vacanze a Cadaqués in compagnia di Lorca. In novembre, presso la galleria Dalrnau, a Barcellona, viene allestita la sua prima personale.

1926, compie il suo primo viaggio a Parigi dove incontra Picasso. In ottobre viene  effettivamente allontanato dall'accademia madrilena.
1927, da febbraio a ottobre compie il servizio militare. Pubblica Sant Sebastià e sviluppa la sua estetica dell'oggettività.
1928, Con Llui's Montanyà e Sebastia' Gascli scrive Il manifesto giallo.

dalìlatentazionedisant'antonio2.jpg (86427 byte)
La Tentazione
di Sant'Antonio
dalìlapersistenzadellamemoria.jpg (75742 byte)
La persistenza
della memoria
Metamorfosi di Narciso.jpg (185925 byte)
Metamorfosi di Narcisio
Giraffe in fiamme.jpg (183423 byte)
Giraffe in fiamme

1929, insieme a Buñuel gira il film Un chien andalou, che segna l'ammissione dei due artisti nel gruppo surrealista di Parigi. In primavera si reca a Parigi per partecipare alla realizzazione del film e, grazie a Mirò, incontra Tzara, i Surrealisti e Paul Eluard. A Cadaqués, durante le ferie estive, seduce la moglie di Eluard, Gaia, cosa che porterà alla rottura col padre.

1930, comincia a impostare il suo metodo paranoico-critico. Nella rivista Le Surréalisme au service de la révolution, pubblica L'âne pourri; nelle Éditions surréalistes pubblica La femme visible. A Port Lligat, non lontano da Cadaqués, acquista una capanna di pescatori; d'allora in poi vi trascorrerà, insieme a Cala, gran parte dell'anno. Estremisti di destra distruggono il cinema dove viene proiettato il film âge d'or scritto insieme a Buñuel.
1931, presso le (Éditions surréalistes) esce L'amour la mémoire.

1932, partecipa alla prima mostra surrealista negli Stati Uniti. Scrive la sceneggiatura di Babaouo, un film che, come tutti i suoi successivi progetti cinematografici, non verrà mai realizzato. Si costituisce il gruppo Zodiaque che acquisterà regolarmente i suoi dipinti.
1933, nella rivista Minotaure, pubblica l'articolo De la beauté terrifiante et comestible de l’architecture modem style, provocando la rinascita dell'interesse per l'estetica di fine secolo.
1934, in occasione della presentazione del dipinto L'enigma di Guglielmo Tell hanno luogo i primi contrasti con i surrealisti e André Breton. La sua personale allestita a New York riscuote un successo trionfale.

La poesia d'America.jpg (124269 byte)
La poesia d'America
Leda Atomica.jpg (135093 byte)
Leda Atomica
Meditazione su l'arpa.jpg (88178 byte)
Meditazione su l'arpa

1936, scoppia la guerra civile spagnola. Durante una conferenza tenuta in occasione della mostra surrealista a Londra sfugge per un pelo alla morte per soffocamento dentro lo scafandro da lui indossato. In dicembre la sua fotografia appare sulla pagina di copertina della rivista Times.

1937, scrive una sceneggiatura per i Marx Brothers e a Hollywood incontra Harpo Marx. In luglio dipinge e scrive parallelamente Métamorphose de Narcisse, un' esaustiva applicazione del metodo paranoicocritico. Crea vari modelli per Elsa Schiaparelli. Breton lo sottopone al giudizio dei surrealisti a causa delle sue sconvenienti dichiarazioni su Hitler.

1938, partecipa alla mostra internazionale dei surrealisti a Parigi. Va a trovare Freud a Londra e disegna vari suoi ritratti.

1939, avviene la rottura definitiva col gruppo dei surrealisti e con André Breton che anagramma il suo nome in Avida Dollars. Negli Stati Uniti pubblica il saggio Declaration of the indipendance of the imagination and of the rights of man to his own madness. In novembre, al Metropolitan Opera di New York ha luogo la prima del balletto Bachanal, libretto e scenografie di Dalì, coreografie di Léonide Massine.
1940 Dopo una breve pausa a Parigi, ritorna a New York insieme a Gaia, dove i due vivranno in esilio fino al 1948.
1941 Mostra dedicata a lui e a Mirò al Museum of Modem Art di New York.
1942, negli Stati Uniti esce l'autobiografia The secret life of Salvador Dalì.

1946, disegna vari studi per un film ricco di trovate fantastiche da realizzare con Walt Disney.
Disegna le scene del film di Alfred Hitchcock Spellbound.
1948, negli Stati Uniti esce il suo Fifty secrets of magic craftsmanship.
1949, ritorna in Europa insieme a Gaia. Disegna scene per Peter Brook e Luchino Visconti. Dipinge la serie di La Madonna di Port Lligat.
1951, pubblica Manifeste mystique e inizia il suo periodo corpuscolare.

Nudo di mia moglie.jpg (115707 byte)
Nudo di mia moglie
Ritratto di Gala.jpg (46987 byte)
Ritratto di Gala
Galarina.jpg (80145 byte)
Galarina

1952, mostre a Roma e a Venezia. È il periodo della cosiddetta mistica nucleare.
1953, tiene una conferenza trionfale alla Sorbonne sul tema Aspects phénoménologiques de la méthode paranoїaque-critique.
1954, iniziano le riprese del film L'histoire prodigieuse de la dentellière et du rhinocéros, con la regia di R. Descharnes.
1956, mostra alla Nationai Gallery di Washington.
1958, 12 maggio, al Théàtre de l'Étoile, in occasione di un happening, Dalì presenta un filone di pane lungo 15 metri.
1959, Dalì presenta a Parigi la sua invenzione: l'Ovocipede.
1960, Dalì esegue dipinti mistici di grande formato come Il concilio ecumenico.
1961, a Venezia ha luogo la prima del Ballet de Gaia, libretto e scenografia di Dalì, coreografie di Maurice Béjart. All'École Polytechnique di Parigi tiene una conferenza sul mito di Castore e Polluce.

1962, Robert Descharnes pubblica Dalì de Gala.
1963, Dalì pubblica Le mythe tragique de l'Angelus de Millet. Comincia ad attribuire alla stazione di Perpignan un ruolo decisivo nella costituzione dell'universo.
1964, presso il Seibu-Museum di Tokio, Gilles Néret e Robert Descharnes organizzano la prima grande retrospettiva dedicata a Dalì.
Dalì pubblica il suo Journal d'un genie.
1971, inaugurazione del Salvador Dalì Museum a Cleveland (Ohio) con la collezione E. e A. Reynolds Morse, trasferito nel 1982 a Saint Petersburg (Florida).
1978, Dalì scopre i lavori di René Thom relativi alla teoria matematica delle catastrofi. In aprile, al Guggenheim Museum, presenta i suoi dipinti iperstereoscopici. In maggio diventa membro dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi.
1979, Il centre Georges Pompidou allestisce una grande retrospettiva dedicata a Dalì, successivamente trasferita alla Tate Gallery di Londra.
1982, 10 giugno muore Gala. In luglio viene conferito a Dalì il titolo di Marquès de Pubol; da questo momento vive nel castello di Pubol da lui donato a Gala.

Strumenti masochistici.jpg (149329 byte)
Strumenti masochistici
Vergineautosodomizzata.jpg (130588 byte)
Vergine autosodomizzata
Sogno causato dal volo di un'ape.jpg (130531 byte)
Sogno causato
dal volo di un'ape

Spagna

1983 Creazione del profumo "Dalì". A Madrid ha luogo una ragguardevole retrospettiva successivamente trasferita a Barcellona. In maggio dipinge la sua ultima opera, La coda di rondine.

1984 Subisce gravi ustioni a seguito di un incendio scoppiato in una stanza del castello di Pubol. Robert Descharnes pubblica Die Eroberung des Irrationalen/Salvador Dalì, sein Werk-sezn Leben (La conquista dell'irrazionale. Salvador Dalì), la sua opera - la sua vita). Presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ha luogo una retrospettiva di suoi dipinti.

1988 Prima mostra dedicata a Dalì in Unione Sovietica, al museo Puskin di Mosca.

1989 Dalì muore d'un colpo apoplettico il 23 gennaio, nella Torre Galatea dove si è trasferito dopo l'incendio del castello di Pubol. Secondo i suoi desideri, la sua salma viene deposta in una cripta del teatro-museo di Figueras a lui dedicato. Nel testamento lascia tutti i suoi beni e le sue opere allo Stato spagnolo. In maggio ha luogo una grande retrospettiva presso la Staatsgalerie di Stoccarda che, in agosto, viene trasferita alla Kunsthaus di Zurigo.


centro@centroarte.com
Copyright © Centro Arte 1999-2000