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FOTOGRAFIA SURREALISTA
E FANTASTICA NEL DOPOGUERRA |
L'altro grande versante della
fotografia moderna é rappresentato dall'espressione surrealista o che comunque
non riporta direttamente con obiettivitą la realtą, anche se interpretata
attraverso scelte personali.
La fotografia surrealista,
riprendendo il cammino iniziato tra le due guerre, si evolve e allarga le sue
possibilitą con un impiego pił complesso del fotomontaggio e della
sovrapposizione, con un uso raffinato dell'intervento grafico e con l'ingresso
della scenografia fotografica.
L'oggetto non viene pił trovato
e associato, ma composto dall'autore stesso nella realtą, seguendo ispirazioni
fantastiche o poetiche o necessitą creative solo apparentemente oniriche, ma in
realtą estremamente critiche e razionali.
Nomi di rilievo nell'ambito di
questi indirizzi di ricerca sono quelli di Sudre, Uelsmann e della
Dutton.
Vagamente e liberamente
surrealiste, sono anche alcune opere di Penn e Turner.
All'immagine onirica ritorna inoltre spesso l'opera pił recente di Brandt.
Implicazioni sociali riguardanti
soprattutto la concezione di vita consumistica dell'uomo contemporaneo, rivela
la fotografia pop, di cui dą chiari esempi l'opera di Les Krims, alla
quale vanno affiancate le produzioni fotografiche dei pił celebri Artisti pop
quali Rauschenberg e Warhol.
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