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Francesco |
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Pittore e scultore.
Egli si formò probabilmente nell’ambiente padovano dominato da
Donatello e
Mantegna, ma risentì anche delle influenze di
Cosmè Tura
e di
Piero della Francesca.
La sua prima opera documentata sono gli affreschi
del salone dei mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara del 1470, un’impresa molto
impegnativa nella quale il pittore dimostra già di padroneggiare un proprio
linguaggio espressivo, caratterizzato dalla misura solenne degli spazi, figure
plastiche e luminose. Vengono a lui attribuiti Marzo, Aprile e
Maggio (con l'intervento di aiuti), in cui il tono quasi fiabesco di matrice
ancora tardo gotica si fonde col rigore geometrico appreso da Piero della
Francesca.
![]() Allegoria di Maggio trionfo di Apollo 1476-84 affresco Palazzo Schifanoia, Ferrara |
![]() Trionfo di Venere 1476-84 affresco Palazzo Schifanoia, Ferrara |
Operò in un primo momento nella sua città lavorando al monumentale ciclo di affreschi nel palazzo Schifanoia nel quale dominano simboli mitologici e scene bucoliche associate ai segni dello zodiaco. Poiché Borso d'Este rifiutò l'aumento del compenso chiesto dall'artista e dai suoi collaboratori, Cossa lasciò Ferrara nel 1470 per stabilirsi a Bologna dove lavorò intensamente fino alla morte prematura. Tra le sue opere, ricche di colore, perfette nella prospettiva, precise nel disegno, nelle quali si notano gli influssi del contemporaneo Andrea Mantegna, si devono ricordare: l'Annunciazione alla Pinacoteca di Dresda, I miracoli di S. Giacinto alla Pinacoteca Vaticana, La Beata Vergine col Bambino, S. Petronio e S. Giovanna alla Pinacoteca di Bologna, il S. Pietro e il S. Giovanni alla Pinacoteca di Brera.
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