Francesco
del Cossa

Ferrara, 1436 - Bologna, 1478

del Cossa Francesco  

Pittore e scultore.
Egli si formò probabilmente nell’ambiente padovano dominato da Donatello e Mantegna, ma risentì anche delle influenze di Cosmè Tura e di Piero della Francesca.
La sua prima opera documentata sono gli affreschi del salone dei mesi di Palazzo Schifanoia a Ferrara del 1470, un’impresa molto impegnativa nella quale il pittore dimostra già di padroneggiare un proprio linguaggio espressivo, caratterizzato dalla misura solenne degli spazi, figure plastiche e luminose. Vengono a lui attribuiti Marzo, Aprile e Maggio (con l'intervento di aiuti), in cui il tono quasi fiabesco di matrice ancora tardo gotica si fonde col rigore geometrico appreso da Piero della Francesca.


Allegoria di Maggio
trionfo di Apollo
1476-84 affresco
Palazzo Schifanoia, Ferrara

Trionfo di Venere
1476-84 affresco
Palazzo Schifanoia, Ferrara

Operò in un primo momento nella sua città lavorando al monumentale ciclo di affreschi nel palazzo Schifanoia nel quale dominano simboli mitologici e scene bucoliche associate ai segni dello zodiaco. Poiché Borso d'Este rifiutò l'aumento del compenso chiesto dall'artista e dai suoi collaboratori, Cossa lasciò Ferrara nel 1470 per stabilirsi a Bologna dove lavorò intensamente fino alla morte prematura. Tra le sue opere, ricche di colore, perfette nella prospettiva, precise nel disegno, nelle quali si notano gli influssi del contemporaneo Andrea Mantegna, si devono ricordare: l'Annunciazione alla Pinacoteca di Dresda, I miracoli di S. Giacinto alla Pinacoteca Vaticana, La Beata Vergine col Bambino, S. Petronio e S. Giovanna alla Pinacoteca di Bologna, il S. Pietro e il S. Giovanni alla Pinacoteca di Brera.


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