Vittoria Alessandro
Trento 1525 - Venezia 1608
 

Nel 1543 entrò nella bottega veneziana di Jacopo Sansovino e collaborò con lui alle sculture della Libreria Marciana (1550). Operò quindi in Palazzo Thiene a Vicenza, dove lasciò stucchi di raffinato estro manieristico e un bizzarro camino a foggia di mascherone (1552), e in Sant'Antonio a Padova, prima di ritornare a lavorare col Sansovino a Venezia (stucchi della scala d'oro del Palazzo Ducale e della scala d'onore della Libreria, 1556).

 


San Sebastian, Venezia

L'Annunciazione

Il Doge Nicolò da Ponte,Venezia


La scultura del Vittoria è assai diversa da quella del Sansovino, che alla serena ed equilibrata misura ancor sostanzialmente toscana di questi, egli contrappose una veemenza espressiva ed un pathos drammatico, palese nelle sue complesse e talvolta attorte ad avvitate movenze delle sue statue, tuttavia mitigate da una scioltezza ed eleganza di ritmi lineari, dovuti agli studi da lui compiuti sui disegni del Parmigianino.

 

 

Poco dopo il 1560 eseguì anche gli stucchi della Villa Barbaro-Volpi a Maser, affiancandosi così al Palladio e al Veronese. Nel 1578-79 eseguì a Brescia il monumento funebre del vescovo Bollani (frammenti al Mus. Civico Vittoria di Santa Giulia).

La parte più originale dell'attività del Vittoria, che comprende anche figure e rilievi in bronzo o in marmo di nervoso modellato. Ad esempio le statue per l'altare di San Francesco della Vigna a Venezia di San Rocco e San Sebastiano, 1561-62, quest'ultimo ispirato ad uno dei "prigioni" di Michelangelo: oppure Annunciazione, 1583, Chicago, Art Inst.: e numerose medaglie, è tuttavia la produzione di ritratti, spesso eseguiti in terracotta bronzata o dorata e inseriti in monumenti funerari (Venier a San Salvador, 1557; Da Lezze ai Gesuiti; Contarini alla Madonna dell'Orto; Grimani a San Sebastiano, 1564), oppure isolati (Niccolò da Ponte, 1582-84, Venezia, Seminario Patriarcale: Tommaso Rangone, 1575 ca, Venezia, Mus. Correr; Marino Grimani, 1592-93, Roma, Palazzo Venezia) nei quali raggiunse risultati di particolare intensità espressiva e vivace pittoricismo.

 

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