Andrea Contucci detto il Sansovino
Monte San Savino, Arezzo, 1467-1529
 

Scultore e architetto, il Sansovino, forse allievo del Pollaiolo, fu attivo dapprima a Firenze nella chiesa di Santo Spirito (altare del Sacramento nella Cappella Corbinelli) e a Fiesole (altare Ferrucci nel Duomo).

Nell'ultimo decennio del Cinquecento lavorò in Portogallo, a Coimbra e a Tomar, ma nessuna delle opere qui eseguite è sopravvissuta. Successivamente operò a Volterra (fonte battesimale del Duomo) e a Firenze con gruppo scultoreo del Battesimo di Cristo per il Battistero (1505) che era incompiuto quando l'artista si trasferì a Roma e tale rimase fino a quando non fu terminato nel 1568-69 da Vincenzo Danti e collocato sopra la porta est. Recenti studi hanno appurato che l'invenzione delle due statue è del Sansovino, che eseguì e terminò la sola figura del Battista.

 


Battesimo di Cristo

Madonna e il bambino

Annunciazione

Adorazione dei Pastori

Lavorò anche Genova (Madonna col Bambino e san Giovanni Battista, Cattedrale), a Roma (agli anni 1504-12. risalgono le tombe Sforza e Basso della Rovere in Santa Maria del Popolo e la Madonna col Bambino e sant'Anna in Sant'Agostino).

 

 

 

Nel 1513 venne nominato da Leone X capo e maestro generale del Santuario della Santa Casa di Loreto alla decorazione della cui cappella, disegnata dal Bramante, attese eseguendo tra il 1513 e il 1527, i rilievi con l'Annunciazione, l'Adorazione dei pastore e lo Sposalizio della Vergine.

Sia come scultore sia come architetto, il Sansovino risulta ancora legato a modi quattrocenteschi, esili e tersi, congiunti a un gusto decorativo che echeggia i modi lombardi diffusi a Roma; nella sua opera si precisa via via l'attenzione al classicismo romano attraverso la lezione di Bramante e Raffaello.

 

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