Nicola Salvi
Roma 1697-1751
 

Architetto italiano allievo di A. Canevari e suo collaboratore nelle decorazione della Cappella di San Giovanni nel Duomo di Lisbona (insieme al Vanvitelli).

Nel 1732 vinse il concorso per la Fontana di Trevi, l'ultima delle grandi imprese monumentali del barocco romano, con un progetto in cui elementi naturali (l'acqua, la scogliera), scultorei (oceani, tritoni, cavalli marini) e architettonici si fondono in un insieme dinamico e vibrante, di eccezionale suggestione spettacolare.


Fontana di Trevi


Dal nicchione al centro recante il nome del papa Clemente XIII che comandò l'opera spicca la colossale statua dell'Oceano, emerge  sopra un attorto e frastagliato cocchio a conchiglia trainato da una coppia di cavalli marini guidati da tritoni: nelle due nicchie laterali sono le statue dell'Abbondanza e della Salubrità sormontate da due rilievi, mentre contro il fastigio stanno le allegorie delle quattro Stagioni e al sommo uno stemma è recato al volo da due angeli.

 

Nove scultori intervennero nell'impresa, i maggiori dei quali furono il fiorentino Filippo della Valle (c. 1698 - 1770) che eseguì le due statue ai lati del nicchione e che nelle sue numerose opere romane temperò con toscana misura e grazia le ridondanze del barocco, e il romano Pietro Bracci (1700 - 1773) cui si deve il monumentale gruppo dell'Oceano.

 


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