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Luigi Russolo |
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Compositore e Pittore italiano
Fin da bambino cresciuto in un famiglia di musicisti, il padre,
organista al duomo di Portogruaro e direttore della "Schola Cantorum di
Latisana", i fratelli, diplomati al conservatorio.
Stabilitosi a Milano nel 1901 frequenta l'Accademia di Belle Arti di
Brera, partecipando in quel periodo al restauro del Cenacolo di
Leonardo
a Santa Maria delle Grazie.
Inizialmente i suoi orientamenti stilistici si fondarono su una tecnica
divisionista e si caratterizzarono per la scelta di soggetti legati alla
città e alla civiltà industriale, interpretate in chiave
fantastico-simbolista.
Luigi, dopo un fugace approccio con la musica, sceglie la pittura
e l'incisione e nel 1909 esordisce nella mostra annuale del Bianco e
Nero alla Famiglia Artistica di Milano con un gruppo di acqueforti di
sapore simbolista. In quella occasione conosce
Boccioni con il
quale si lega di profonda amicizia e i lavori successivi ricalcano, in
qualche modo, le tematiche tipiche della produzione grafica boccioniana,
con una serie di incisioni sul tema della madre e paesaggi di periferie
industriali.
Nel febbraio del 1910 con
Boccioni,
Bonzagni, Camona,
Carrà, Erba,
Martelli e Romani incontra
Marinetti e
aderisce al futurismo,
e l'11 marzo 1913 è firmatario del manifesto L'arte dei rumori, in cui si teorizzava l'impiego del rumore nel contesto musicale.
Visionario e precursore è considerato il primo uomo ad aver teorizzato e praticato il concetto di musica elettronica sostenendo che la musica doveva essere composta prevalentemente di rumori e non di suoni armonici. La sua musica veniva eseguita con uno strumento da lui stesso ideato "l'Intonarumori", apparecchio meccanico capace di sviluppare suoni disarmonici e avanguardistici subito battezzati, nelle performances di quel movimento, "musica futurista"; nel 1922 costruì il "rumorarmonio, mezzo necessario ad amplificare gli effetti musicali creati dall'intonarumori.
Riprese a dipingere nel 1941-42, in uno stile vagamente naif che egli stesso definì "classico moderno".
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Franco Tagliapietra e Anna Gasparotto, curano l'allestimento, oltre alle macchine sonore, annovera gran parte della produzione incisoria dell'artista, nonché un nucleo di suoi dipinti futuristi e prefuturisti e numerose opere degli artisti a lui più legati, da Gaetano Previati a Umberto Boccioni, Gino Severini, Carlo Carrà e Ugo Piatti.
Tra le opere pittoriche, si segnalano "La Musica" (1911), "La rivolta" (1911), "Solidità della nebbia" (1912), "Movimenti simultanei di una donna" (1912), oltre ad un'interessante serie di "Autoritratti".
La mostra consente, inoltre, di visionare alcuni saggi di cinematografia d'avanguardia, cui Russolo attese nel biennio '28-'30, periodo in cui le proiezioni dello "Studio 28" avevano come sottofondo le "sinfonie" delle sue invenzioni rumoristiche









