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Pollaiolo Antonio |
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Pittore, scultore e orafo
Antonio di Jacopo Benci, detto il Pollaiolo, nacque a
Firenze nel 1431 circa.
![]() Ercole e Anteo1460 tempera su legno Galleria degli Uffizi, Firenze |
![]() Ercole e l'Idra 1460 tempera su legno Galleria degli Uffizi, Firenze |
Dopo essersi affermato come orafo, si fece notare come
incisore, sia fornendo disegni a Maso Finiguerra, sia incidendo lui stesso opere
come gli Ignudi combattenti. Egli non abbandonò mai questa attività di
orafo, anzi è sempre presente nelle sue opere sia di scultura sia di pittura, è
appunto tale forma artistica che gli permette di ottenere dalle sue sculture un
particolare senso di movimento, dato soprattutto dal rapido, guizzante
intersecarsi delle linee, attraverso un senso di purezza disegnativa che sarà
anche maggiormente evidente nei dipinti. Le sue prime opere furono le Fatiche
d'Ercole, eseguite col fratello Piero nel 1460 e ora del tutto perdute.
Copie di queste, di mano dello stesso Antonio, sono probabilmente due tavolette
degli Uffizi. Dello stesso periodo sono altre piccole tavole: un S. Michele,
l'Apollo e Dafne
di Londra, l'Ercole e Nesso di New Haven, il David di Berlino e, probabilmente, anche l'Assunzione della Madonna di staggia,
l'Angiolo e Tobiolo di Torino, i Tre Santi
degli Uffizi. Altre sue opere di questo periodo fiorentino sono i disegni per
gli arredi sacri ricamati da abili artigiani fiorentini, mentre, verso il 1475,
si manifestano anche le prime opere di scultura, tra queste il piccolo bronzo di
Ercole e Anteo, altorilievo argenteo con la Natività del
Battista,
il David di Napoli, i due Ercole di Berlino e New York, i putti
della Lupa capitolina, forse il busto del cosiddetto Machiavelli
e, tra i dipinti, gli affreschi della Villa Gallina presso Arcetri, i ritratti
muliebri di Berlino e del Poldi-Pezzoli.
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