Con il padre e i due fratelli si trasferisce nuovamente, questa volta a Charleroi, per allontanare il dolore della tragedia. Dopo gli studi classici, René volge i suoi interessi alla pittura si iscrisse all'Accademia di Bruxelles. Nel 1916 si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bruxelles, città dove la famiglia si trasferisce nel 1918. Inizia ad interessarsi alle ricerche futuriste, conosciute attraverso Pierre Floquet; nel 1919 espone la sua prima tela, Trois Femmes, presso la Galerie Giroux.
Nel 1922 si sposa con Georgette Berger, che aveva
conosciuto nel 1913, quando aveva 15 anni.
Nel 1923 vende il suo primo dipinto, il ritratto della cantante Evelyn
Brélin, e nel frattempo inizia a lavorare come grafico, principalmente
nel design di carta da parati.
I suoi inizi di pittore si muovono
nell'ambito delle avanguardie del Novecento, assimilando
influenze dal cubismo e
dal futurismo.
Secondo quanto affermato da lui stesso in un suo scritto, la
svolta surrealista
avviene con la scoperta dell'opera di
Giorgio De
Chirico, dalla quale viene profondamente colpito, in
particolare dalla visione del quadro Canto d'amore, nel
quale compare sul lato di un edificio la testa enorme di una
statua greca ed un gigantesco guanto di lattice.
![]() L'aimable vérité |
![]() La condition humain |
![]() La Lampe Philosophique' as used on the cover of the album Pipedream |
![]() L'art de vivre |
Nel 1925 entra nel suo periodo surrealista con l'adesione al gruppo surrealista di Bruxelles, composto da Camille Goemans, Marcel Lecomte e Paul Nougé, e dipinge il primo quadro surrealista, Le Jockey perdu, mentre lavora a diversi disegni pubblicitari.
Nel 1926 prese contatto con André Breton, leader del movimento surrealista, e l'anno successivo si tiene la sua prima mostra personale, presso la galleria Le Centaure di Bruxelles, nella quale Magritte espone ben 61 opere; successivamente si trasferisce con la moglie a Perreux-sur-Marne, nei pressi di Parigi nel 1928.
Nel 1929 i coniugi Magritte soggiornano a
Cadaquès, in Spagna, in compagnia di Paul e Gala Éluard. Il pittore belga contribuisce a La
Révolution Surréaliste e, in quest'anno, espone con il
gruppo surrealista francese a Parigi.
Dopo una mostra personale a New York ed una a
Bruxelles, nel 1937 soggiorna a Londra, dove dipinge alcune
grandi tele per il collezionista Edward James.
Nel 1940, per timore dell'occupazione tedesca, si trasferisce con la moglie nel sud della Francia, a Carcassonne. In questi anni, sperimenta un nuovo stile pittorico, detto alla Renoir o solare, che porta avanti sino al 1947. In quest'anno il critico Scutenaire pubblica la prima biografia dell'artista.
Inizia il periodo vache,
una sorta di parodia del fauvismo.
Nel 1954 ha luogo a Bruxelles
un'importante retrospettiva con 93 opere.
Nel 1965 soggiorna a
Ischia, anche per motivi di salute, e visita Roma. Il Museum of
Modern Art di New York organizza una retrospettiva.Dopo un ultimo, lungo viaggio fra Cannes,
Montecatini e Milano, avvenuto nel 1966, muore il 15 agosto
dell'anno successivo a Bruxelles.




























