Il biogas

Il biogas

Un efficace sistema di recupero ed utilizzazione del rifiuti organici sia animale che vegetale consiste nell’installazione di impianti a biogas, in grado di offrire sia energia che fertilizzante; questi consistono in un contenitore nel quale vengano convogliati escrementi di animali, residui delle colture ed altri rifiuti organici, e dove opportuni microrganismi, provocandone la fermentazione, producono a formazione dl un gas costituito per il 50 - 70 per canto da metano; i residui di tale processo sono utilizzabili come ottimo fertilizzante naturale, mentre il gas prodotto può essere impiegato per il funzionamento di macchinari, fornelli, impianti di riscaldamento o altro, e per la produzione di energia elettrica; allo stesso tempo viene notevolmente ridotto il carico dei rifiuti destinati alle discariche e agli inceneritori o riservati sotto forma di liquame nei corsi d’acqua. Tali impianti vengono già utilizzati proficuamente in Cina e in 46 Paesi del sud, dove forniscono apprezzabili quantità di energia alle comunità rurali, e se fossero diffusamente adottati anche nei Paesi più avanzati potrebbero costituire la soluzione a più di un problema.
Poiché la domanda globale di energia aumenta rapidamente ei combustibili fossili, oltre ad inquinare l’ambiente, sono presto destinati ad esaurirsi, ogni fonte di energia rinnovabile, come ad esempio il biogas, va ad incidere positivamente, anche se in misura minima, sul bilancio energetico dell’odierna civiltà; e poiché, come accennato precedentemente, é possibile ricavare energia rinnovabile da numerosi fenomeni fisici naturali, se per ognuna di queste diverse possibilità fosse incrementato lo sfruttamento il fabbisogno mondiale di combustibili fossili diminuirebbe sensibilmente.

L’energia idroelettrica

L’energia idroelettrica da svariati anni rappresenta la principale alternativa rinnovabile nella produzione di elettricità, con un incremento annuo del 4 per cento; ben il 25 per cento di tutta l’elettricità globale è prodotta dall’acqua nelle centrali idroelettriche distribuite un pò dovunque, che vantano il pregio di non inquinare ma che in molti casi provocano ugualmente non pochi danni all’ambiente in seguito alle deviazioni e agli sbarramenti dei fiumi, alla costruzione di dighe e ad altre operazioni necessarie allo scopo ma devastanti per gli ecosistemi; ciò non significa affatto che l’energia idroelettrica debba essere abbandonata, almeno fino a quando a tecnologia non offrirà concrete alternative, ma è indispensabile valutare attentamente tutti gli aspetti dell’impatto ambientale, attraverso ricerche accurate, che possono avere queste ed altre operazioni anziché intervenire sull’ambiente stesso con la superficialità e negligenza del passato.

L’energia solare

Quando parliamo di energia, di qualsiasi forma di energia, ci riferiamo direttamente e indirettamente al sole. Il sole ci fornisce più del 99 per cento dell’energia presente sul nostro Pianeta, e ogni fonte dalla quale attingiamo energia, sia essa petrolio, legna, acqua o altro, ha attinto o attinge a sua volta energia dal sole; circa il 30 per cento di questa energia che continuamente raggiunge la superficie terrestre viene riflessa nuovamente nello spazio, ma quella rimanente equivale comunque all’energia ipoteticamente prodotta da 120 milioni di grandi centrali elettriche che funzionassero ininterrottamente al massimo della loro potenza.
Attualmente disponiamo di due metodi per ricavare energia direttamente dal sole: il primo, che consente di produrre acqua calda per diversi usi, consiste nel far passare un sottile velo d’acqua sotto un pannello di acciaio verniciato di nero e quindi capace di assorbire tutta la radiazione solare; il secondo, che rende invece possibile la trasformazione dell’energia solare in elettricità, è più complesso e si basa sulla particolare struttura atomica del silicio:il congegno che da luogo a questa trasformazione di energia prende il nome di cellula fotovoltaica.

Sono inoltre in fase di sperimentazione altri sistemi per l’utilizzazione dell’energia solare, che si prevede possano avere un soddisfacente sviluppo nel prossimo futuro; tra questi il più promettente è quello che impiega tubi pieni d’olio che raccolgono la luce solare entro tubi riflettenti, e che convogliano il calore in turbine per la produzione di energia elettrica ad un costo concorrenziale rispetto ai metodi tradizionali; in California sono state istallate unità produttive già a partire dal 1984 con ottimi risultati, e sulla base di questi iniziali successi sona in fase di realizzazione progetti più estesi anche in altri Paesi.
Negli ultimi anni sono aumentati gli investimenti in questa settore, anche a sostegno delle ricerche per migliorare il rendimento degli impianti e per ridurre la quantità di silicio impiegato nelle cellule fotovoltaiche, a causa del suo costo elevato; negli Stati Uniti il costo delle apparecchiature fotovoltaiche per ogni watt prodotto è sceso notevolmente negli ultimi anni ed è ancora in diminuzione. Su questi basi l’energia solare promette di conquistare presto un posto di rilievo nel bilancio energetico di molti Paesi; la diffusione dei pannelli solari per il riscaldamento e la produzione di acqua cada nelle abitazioni, già avviata in modo soddisfacente in alcuni Paesi quali  l‘Australia, la Grecia e il Medio Oriente, potrebbe consentire un apprezzabile abbattimento dei consumi di combustibili fossili solitamente impiegati a tali scopi, e conseguentemente dell’inquinamento che da essi deriva.

Altre fonti di energia rinnovabile

L’energia eolica, quella cioè prodotta sfruttando la forza del vento, è stata usata per secoli quando ancora non esistevano né le alternative né i problemi di oggi; attualmente lo sviluppo maggiore a questa forma di energia pulita si registra in California, dove sono stati installati negli ultimi anni, anche grazie ad incentivi fiscali, aerogeneratori tali da soddisfare il 2 per cento della domanda complessiva di energia elettrica; la potenza del generatori é andata via aumentando, e conseguentemente il costo dell’energia prodotta è diminuito, tanto da aspirare a divenire presto competitivo con quello dell’elettricità generata con i sistemi tradizionali. La progressiva diffusione degli aerogeneratori di piccola e di grande portata anche in altri Paesi, quali la Danimarca, l‘India e la Germania, lascia ipotizzare che attorno al 2030 l’energia eolica possa soddisfare il 10 per cento del fabbisogno globale dl elettricità.
L’energia geotermica viene prodotta sfruttando il calore naturale della terra, che aumenta di un grado ogni 30 metri di profondità; ormai da alcuni anni si registra un incremento dl oltre il 15 per cento nell'utilizzo di questa energia, e di pari passo con le migliorie apportate agli impianti aumenta l’interesse versa tale fonte dl energia rinnovabile.
Il mare, infine, offre infinite potenzialità per la produzione dl energia; oggi conosciamo due differenti modi per ricavare energia dagli oceani: il primo sfrutta la forza delle maree, e genera quindi energia di marea; il secondo sfrutta la differenza tra le alte temperature superficiali e quelle basse di profondità nei mari tropicali, e dà luogo all’energia talassoterapica; entrambe tali sistemi non trovano però ancora applicazioni soddisfacenti, e sono oggetto di ricerche e studi, che si rivelano tuttavia alquanto interessanti.
Tutte le fonti di energia rinnovabile alle quali si è accennato, che negli ultimi 15 anni hanno evitato l’emissione di sole 2900 tonnellate di carbonio, contro gli 85 - 90 miliardi di tonnellate globalmente prodotte, pur costituendo un potenziale enorme, inesauribile e privo di indesiderabili effetti inquinanti, e praticamente disponibili dovunque grazie alla loro diversificazione, sono ancora ad uno stadio di sviluppo pressoché embrionale, a causa dl numerosi fattori di carattere economico, tecnologico e socio-politico, primo fra tutti la necessità dl tempi più lunghi per la ricerca, la sperimentazione e la valutazione dell’esperienza pratica.
Potrebbe giovare all’affermazione di queste energie "alternative" quanto é stato proposto recentemente dal Ministro dell’Ambiente inglese e sostenuto anche da altri esponenti della politica internazionale relativamente all’imposizione di una "tassa sul carbonio", che andrebbe a penalizzare le scelte che in campo energetico favoriscono l’utilizzo dei combustili fossili; l’iniziativa assumerebbe un’ulteriore valenza positiva se i proventi derivati da tale tassazione fossero destinati al finanziamento delle ricerche sulle nuove fonti di energia innovabile.
Si calcola che l’impiego più esteso ed efficiente di fonti di energia rinnovabile potrebbero soddisfare il fabbisogno mondiale di energia tanto ai livelli attuali quanto a quelli certamente superiori degli anni a venire, e ci auguriamo che tale obiettivo possa essere al più presto raggiunto; in questa stima é incluso anche il legame come principale fonte di energia rinnovabile attualmente diffusa in tutto il mondo, ma com’é stato osservato precedentemente non sempre esso è da considerarsi, oggi, risorsa rinnovabile.

L’energia nucleare

Veniamo era all’energia nucleare, che fino a pochi anni fa era considerata la risposta lungamente attesa a tutti i problemi energetici e che oggi, alla luce dell’esperienza, si rivela la causa di gravosi problemi, primi tra i quali la potenziale pericolosità degli impianti, l’eliminazione delle scorie radioattive e l’incidenza dei costi.
Oggi in tutto il mondo in funzione circa 300 centrali atomiche, e a meno di improvvisi quanto profondi cambiamenti nella produzione energetica globale entro il 2000 esse potrebbero essere, secondo le proiezioni effettuate, raddoppiate o forse triplicate, se pure la tendenza di questi ultimi anni, soprattutto dopo l'incidente di Cernobyl, faccia pensare ad un’inversione di tale tendenza. Il 15 per cento di tutta l’energia elettrica prodotta nel mondo deriva da queste centrali atomiche, che negli ultimi quattro decenni hanno assorbito la stragrande maggioranza degli investimenti dei governi a favore dell’energia e il lavoro prezioso di un gran numero di scienziati e ricercatori, a scapito dell’affermazione di altre forme di energia rinnovabile come quelle precedentemente osservate.

 

Home Su Il Mare

Copyright © Centro Arte 1999-2000