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Francesco
Hayez |
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Pittore italiano, Francesco Hayez
(Venezia, 10 febbraio 1791 – Milano, 21 dicembre 1882), massimo esponente del
romanticismo storico.
La famiglia di origine di Francesco Hayez è di condizioni modeste, il padre
Giovanni è di origini francese mentre la madre, Chiara Torcella, è di Murano.
Il piccolo Francesco, ultimo di cinque figli, venne affidato ad una sorella
della madre che aveva sposato Giovanni Binasco, armatore e mercante d'arte
proprietario di una discreta collezione di dipinti.
Già da piccolo mostrò una predisposizione per il disegno e lo zio lo affidò ad
un restauratore affinché ne imparasse il mestiere.
Originario di Venezia, nel 1809 si trasferì a Roma dove entrò in contatto con
Antonio Canova di cui divenne amico ed allievo.
Trasferitosi a Milano nel 1820, in questa città raccolse l’eredità del
maggiore pittore neoclassico italiano: Andrea Appiani.
Il suo stile pittorico si formò di un linguaggio decisamente neoclassico che
non perse mai neppure nella sua fase romantica. Il suo
romanticismo è infatti
una scelta solo tematica. Nel 1820 realizzò il suo primo quadro di ispirazione
medievale, Pietro Rossi prigioniero degli Scaligeri, che venne
considerato il manifesto del romanticismo italiano. Due anni dopo realizzò il
quadro de, I Vespri siciliani, (questo quadro illustra l’episodio in maniera
molto letteraria ma poco emozionante.
Le figure sono scandite secondo pose
molto teatrali che risentono ancora dei quadri storici neoclassici del David.
Lo stile di esecuzione è anch’esso fondamentalmente neoclassico, fatto di
precisione di disegno, rilievo chiaroscurale, fattura molto levigata,
chiarezza di visione. L’unica cosa che fa collocare questo quadro nell’ottica
del romanticismo è solo il soggetto ed il contenuto: il riferimento ad una
storia del medioevo che ha come messaggio un contenuto patriottico e
risorgimentale).
La sua produzione, oltre ai temi storici, fu proficua anche nel genere dei
ritratti. Dal 1850 diresse l’Accademia di Brera, divenendo un personaggio di
spicco dell’ambiente culturale milanese.