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George Grosz |
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Nacque il 26 luglio 1893 a Berlino, il primo
incontro dello scolaro George Grosz con i quadri avviene al circolo ufficiali
degli ussari del reggimento Blucher di Stolp, gestito da sua madre. Le
uniformi, le drammatiche rappresentazioni di battaglie storiche stimolano la
fantasia del ragazzo al disegno.
Nel 1913 soggiornò a Parigi, dove entrò in
contatto con le avanguardie del
cubismo e del
futurismo e dove
poté ammirare da vicino le opere di
Francisco
Goya, di
Honorè
Daumier e di
Henri de Toulouse-Lautrec.
Fu in questi anni che il suo stile subì un processo di
progressiva semplificazione delle forme, sotto l’influenza dell’espressionismo,
del cubismo e
del futurismo,
diffusi tra i giovani artisti del tempo.
Dopo esperienze di disegno in modi raffinati di
elementi figurativi popolari 1913/14, sono gli eventi bellici della 1° guerra
mondiale a forgiare l' espressività di Grosz, anche se la sua permanenza in
guerra è breve e si conclude nel maggio 1915, quando viene congedato per malattia.
Il breve periodo bellico è sufficiente tuttavia a fargli
cogliere l' orrore della carneficina che si sta consumando sui campi di
battaglia in tutta Europa,milioni di proletari gonfiando le tasche dei
latifondisti, fornitori di grano e
dei grandi produttori d' armi, come Krupp in Germania , e gli Agnelli in Italia,
muoiono in silenzio nel fango putrido delle trincee, o tra i corpi disarticolati
e sanguinanti dei compagni poco prima caduti in un assalto. Grosz aderisce al movimento
dadaista, che era stato introdotto a Berlino da
Zurigo nel 1918, prima di obiettivi strettamente politici il Dada si proponeva la
dissacrazione dei valori borghesia della sua estetica accademica in arte e del
suo conformismo. Nel 1920 Grosz, Hausmann e Heartfeld organizzano nella
galleria di Otto Burchard a Berlino la prima mostra dada.

La Ville, 1916 - 17
Lugano |

Uomo e donna,
1926 |

John, l'assassino delle donne,
1918 |

Le colonne della società
1926 |
Figurano anche lavori di Marx Ernst e,
Otto dix. Grosz con Heartfeld appende al
soffitto la raffigurazione satirica di un pupazzo con sembianze di soldato
tedesco con la testa di maiale, fatto che causerà la reazione indignata delle
istituzioni che giudicano tale gesto come oltraggio all' onore del ,
saranno denunciati e condannati a pagare un' ammenda. Grosz fonda le riviste
politico satiriche "Die Pleite " e "Der blutige Ernst "tutte in ambito
dadaista
e ne cura personalmente le illustrazioni. La sconfitta della guerra nel 18 e il crollo
del sistema autoritario dell' impero, in Germania, fanno precipitare la
borghesia in una crisi profonda, essendo ancora legata ai valori dell' idealismo
tedesco. Idealismo che gli artisti tedeschi sono i primi a contestare, rifiutando in blocco la cultura autoritaria e classista che con la guerra aveva
fatto sprofondare le classi meno abbienti nel baratro della miseria, negli anni
14 /18 muoiono in Germania di fame 750.000 persone.

Il Macellaio |

Marinaio in un locale notturno,
1925 |

Natura morta con maschera e pesce,
1931 |

Nudo con calze nere,
1930 |
Gli alti costi dovuti all'
impegno bellico, mentre arricchiscono I ceti più abbienti distruggono le classi
medie, l' inflazione sale a dismisura e i salari non tengono il passo dei
rincari, per un dollaro occorrono milioni di marchi..
Mentre il 19 gennaio 1919
alle elezioni in cui votano le donne per la prima volta, vince la
socialdemocrazia tedesca, poco prima, il 15 gennaio la "lega di Spartaco" a
Berlino, tenta l' insurrezione ma viene soffocata nel sangue, cadono Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht. A metà febbraio nella Ruhr inizia un'azione di sciopero che coinvolge 180.000
operai, che si estenderà anche ad altre zone, ma vede l' immediata reazione dei
"Freicorps "milizie volontarie dirette dagli Junker, i latifondisti che dalle
rivendicazioni operaie, temevano la minaccia ai loro privilegi. Anche questa
ondata di proteste finirà nel sangue e 1200 scioperanti finirono sotto il fuoco
dell' esercito di Von Luttwitz.

Paesaggio a Pointe Rouge,
1927 |

Passeggiata
1924 |

Repubblican Automatons
1920 |

Uomo e donna
1926 |
Oltre a Grosz operano sul filone del "verismo
sociale" anche artisti come Max Beckmann,
Otto Dix, Otto Griebel, l' associazione degli artisti rivoluzionari tedeschi "la Asso "legata al partito
comunista creata nel 1928 cerca di spingere il verismo sociale ancor più in una
direzione politica e rivoluzionaria, ma nonostante il successo iniziale nel 33
l' insediamento di Hitler al potere la pone fuori legge, e molti dei suoi
membri sono costretti a fuggire o finiscono perseguitati. Nel
1933, con l’avvento del
nazismo, Grosz fu considerato un
artista degenerato e per questo motivo lasciò la
Germania per insegnare a
New York; nel
1938
ottenne la cittadinanza degli
Stati Uniti. La produzione del periodo americano è però meno incisiva,
nonostante i ritorni, in chiave
surrealista, alla grafia violenta e spietata di un
tempo.
Grosz vive a pieno le tensioni del suo tempo e le interpreta con discontinuità
dopo il periodo militante in favore della lotta di classe alterna tra il il 26 e
il 28 una produzione di paesaggi e nature morte comuni definite da lui
commerciali, ma dopo il 33 pur nel ripensamento critico della sua opera
satirica e allineata al movimento socialista, riprende una produzione su temi
antifascisti.
Dopo la guerra recupera alcune forme espressive del movimento
"dada "e con I collages si avvicinerà alla
pop art.
Nel 1958 tornò a vivere in Germania.
George Grosz morì a Berlino il 6 luglio 1959. La causa del suo decesso è
decisamente singolare: giunto a notte fonda davanti alla sua casa Grosz,
ubriaco, aprì la porta della cantina anziché quella di ingresso. Il risultato fu
una rovinosa caduta che gli costò la vita.
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