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Gillo Dorfles |
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Nasce a Trieste nel 1910
da padre goriziano (la famiglia è residente in Friuli sin dal ’700) e da madre genovese. Infanzia a Genova, adolescenza a Trieste, dove frequenta il liceo classico; università a Milano e Roma (laurea in medicina e specializzazione in psichiatria). In seguito, sempre a Milano, ad eccezione di lunghi soggiorni a Torino, a Firenze e a Lajatico (nel Volterrano), e frequenti viaggi all’estero, quasi sempre in occasione di congressi o altre iniziative culturali (“visiting professor” nelle università di Cleveland, Buenos Aires, Città del Messico, New York e altre)..Libero docente e poi ordinario di estetica presso le università di Milano,
Trieste, Cagliari. A partire dagli anni Trenta svolge intensa attività di
critica d’arte e saggistica (“Rassegna d’Italia”, “Le Arti Plastiche”, “La Fiera
Letteraria”, “Il Mondo”, “Domus” – di cui è stato vicedirettore –, “Aut Aut” –
di cui è stato redattore capo –, “The Studio”, “The Journal of Aesthetics”,
ecc.).
Nel primo dopoguerra riprende a dipingere e fonda – con
Munari,
Soldati e
Monnet
– il MAC (Movimento Arte Concreta) e fino allo scioglimento partecipa a tutte le
attività del movimento, come (dopo l'80) a tutte le rassegne storiche che gli
vengono dedicate.
Nel 1954 gli viene dedicata una personale alla Galleria Wittenborn di New York.
La sua attività di studioso di estetica e di critico si evidenzia attraverso
numerose pubblicazioni a contenuto storico-filosofico e antropo-sociologico.
Vince numerosi premi, tra i quali: Compasso d’oro, Medaglia d’oro della
Triennale, Premio della critica internazionale di Girona, Matchette Award for
Aesthetics, Travel Grant for Leader and Specialists dello State Department
(1954). È membro dell’AICA (ne è stato vicepresidente), del Pen Club, della
American Society for Aestethics; è Accademico onorario di Brera, membro della
Accademia del Diseño di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and
Sciences, Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell’Universitad
Autonoma di Città del Messico. “Ambrogino d’oro” della Città di Milano; “Genoino
d’oro” di Genova; Cittadino onorario di Paestum; “Sangiusto d’oro” di Trieste.
L'attività pittorica degli ultimi vent'anni è stata oggetto di numerose mostre
personali, fra l'altro allo Studio Marconi di Milano (1986), al Museo
Archeologico di Aosta (1988 - mostra antologica) allo Spaziotemporaneo di Milano
(1988), alla Galleria Editalia di Roma (1990), alla Galleria Il Vicolo di Genova
(1991), al Circolo Artistico di Bologna (1992) e alla Galleria Vismara di Milano
(1992), alla Galleria Arcadia Nuova di Milano (1996), al M.M.M.A.C. di Paestum
(1997), allo Studio d’Arte Contemporanea di Dabbeni a Lugano (1999).
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