Giovanni di Balduccio
Pisa, notizie1317-49
 

scultore e architetto, si formò sui grandi modelli di Giovanni Pisano e di Tino di Camaino nei cantieri del Duomo di Pisa, sebbene il suo apprendistato dovette avvenire nella bottega di Lupo di Francesco.

 


 
Arca di San Pietro Martire
Milano, San Eustorgio

Intorno al 1324 realizzò la tomba di Guarnierio degli Antelminelli, figlio di Castruccio Castracani, in San Francesco a Sarzana; in seguito scolpì il pulpito di Santa Maria del Prato a San Casciano in Val di Pesa e l'altare maggiore di San Domenico a Bologna.

Verso il quarto decennio del secolo, grazie anche a contatti con Andrea Pisano, la tendenza a una interpretazione morbida e aggraziata dei modelli di Giovanni Pisano e di Tino di Camaino, evidente nelle prime opere, si arricchisce (in particolare nei rilievi della Cappella Baroncelli a Firenze) di un certo interesse per una composizione chiara e bilanciata.

 

 

Nel 1334, su invito di Azzone Visconti, Balduccio si trasferì a Milano (dove è ricordato fino al 1349) e qui lasciò numerose e importanti opere (tomba viscontea in Santa Tecla, frammenti al Castello Sforzesco; arca di San Pietro martire in Sant'Eustorgio, 1335-39: la tomba di Azzone Visconti in San Gottardo; portale di Santa Maria di Brera, resti al Castello Sforzesco), contribuendo, attraverso i suoi numerosi allievi, a diffondere in Lombardia lo stile della grande statuaria pisana.

 

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