Luca Della Robbia
Firenze 1400 ca - 1482
 

Allievo di un orafo, fu anche scolaro di Lorenzo Ghiberti, del cui stile, come di quello di Donatello, si notano riecheggiamenti nelle opere giovanili.

Della sua prima attività si conosce assai poco; la sua prima opera datata (1431) è la Cantoria per Santa Maria del Fiore di Firenze (Museo dell'Opera del Duomo): su dieci riquadri sono raffigurati giovinetti che suonano e cantano in lode del Signore. Costituiscono una completa illustrazione del Salmo 150 di David, il cui testo latino ricorre a grandi caratteri sulle cornici orizzontali. Già in questa cantoria si nota il naturalistico amore di Luca per la rappresentazione della bellezza giovanile, espressione di spirituale serenità.

Cantatoria
Cantoria, Firenze, Museo
dell'Opera del Duomo, 1431-38

Tabernacolo

Ascensione

Angelo con candelabro

Fra il 1437 e il 1439 eseguì 5 rilievi delle arti liberali per il campanile di Giotto, con l'Astrologia, l'Aritmetica, la Musica, la Filologia e la Grammatica nei quali la ripresa della forma esagonale già adottata conto anni prima da Andrea Pisano per le 21 formelle dello stesso campanile indusse l'artista ad una estrema essenzialità compositiva e plastica nella quale si avverte ancora un eco del linearismo tardo-gotico di Jacopo della Quercia. Nel 1441, nel Tabernacolo del Sacramento per la chiesa di Santa Maria a Peretola, fece uso per la prima volta della invetriatura cioè l'uso della terracotta coperta da un lucente strato di smalto bianco o colorato.

 

 

Questo procedimento tecnico che non fu da lui inventato, come disse il Vasari, ma che Luca perfezionò e da un uso prevalentemente artigianale sollevò ad altissime e inconfondibili realizzazioni d'arte, di pura scultura, nelle quali il rivestimento policromo, destinato a proteggere la fragile materia fittile dagli agenti atmosferici, risponde ad un preciso intento stilistico conferendo il maggior risalto plastico al candore di forme nitidamente stagliantisi in bianco contro i fondi generalmente azzurri.

 


Madonna bambini e due angeli

Madonna del Roseto

Madonna della mela

Visitazione , Pistoia,
San Giovanni Fuorcivitas, 1445ca

Nella vastissima e svariatissima produzione in tal genere si segnalano come assoluti capolavori le due grandi lunette con la Resurrezione (1445) e l'Ascensione (1451) in santa Maria del Fiore, che saranno esemplari per il Verrocchio: i due stupendi Angeli reggi candelabro nella Sagrestia dei Canonici della stessa Cattedrale, tra i rari saggi si scultura a tutto tondo da lui eseguiti in terracotta: la lunetta con la Madonna e il Bambino tra due Angeli: e le soavissime Madonne del roseto e della mela.

 

 

A Luca suole essere attribuito anche il bellissimo gruppo a tutto tondo della Visitazione nella chiesa di S. Giovanni Fuorcivitas a Pistoia, da alcuni per altro ritenuta opera del nipote Andrea della Robbia che dallo zio ereditò la bottega nella quale esercitò una intensissima attività esclusivamente nella produzione di terrecotte invetriate.

 

 

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