1897

 

1897

Nell'Ungheria orientale nasce il movimento per l'occupazione delle terre. F. Albertini costruisce la prima macchina da presa amatoriale.

Arte figurativa:

Il pittore Ferdinand Hodler dipinse la Ritirata di Marignano (Zurigo, Kunstmus.), grande composizione storico decorativa in cui risaltano la ricchezza del colore, il tratto forte ed espressivo e l'impianto per ritmi simmetrici del suo autore. Hodler (1853-1918) fu allievo di Bartelemy Menn a Ginevra dal 1871 al 1876; ma la sua vera formazione pittorica avvenne sotto il segno dell'impressionismo e nello studio dei grandi pittori del passato. Come paesaggista e interprete della vita quotidiana elaborò una pittura di saldo impianto e di colore puro, vibrante e luminoso che ebbe fondamentale importanza nella sua successiva produzione simbolista, fitta di suggestioni letterarie e stimolata dall'incontro con il poeta ginevrino Duchosal. Hodler fu esponente delle Secessioni di Berlino e di Vienna e, nell'ascesa della Jugendstil, venne a occupare un posto importante con i suoi quadri di uno sconcertante realismo (La notte 1890; L'eletto, 1893-94; Euritmia, 1895, il giorno, 1900, tutti a Berna, Kunstmus). Nell'ultimo periodo dipinse soprattutto ritratti e paesaggi (vedute delle Alpi) che hanno fatto parlare di proto espressionismo. Il realismo e l'idealismo del secolo XIX, così come si erano configurati nella pittura di storia, nel paesaggio, nella ritrattistica e nella corrente mitologico - simbolica, confluirono nell'opera di Hodler e attraverso lui, che seppe crearsi uno stile largamente indipendente, si rinnovarono totalmente.

Escono a Monaco le riviste "Kunst and Handwerk" e "Dekorative Kunst". A Darmstadt le riviste "Deutche Kunst un Dekoration" e "Kunst and Dekoration". Viene fondata a Monaco la "Vereinigten Werkstatten für Kunst and Handwerk". A Monaco August Endell costruisce (1897-98) lo studio fotografico Elvira, la cui facciata decorata con una grande conchiglia asimmetrica e un classico esempio di Art Nouveau. La decorazione della facciata può essere considerata anche come una enorme ornamentazione astratta "a coup de fouet", di allusione zoomorfica, esaltante la violenza espansiva di una crescita spontanea. Nella parte interna dello studio era inserita una scala nella cui decorazione la fantasia di Endell si espandeva con grande ricchezza. L'opera fu distrutta dai nazisti come arte degenerata (1944). Endell (1871-1925) fu architetto e designer. Introdotto da Obrist nel clima dell'Art Nouveau creo mobili, oggetti, arredi e architetture nel nuovo stile, divenendone il maggior esponente in Italia. Era nato a Berlino, aderì alla "secessione" di Monaco. Nel 1901 progetto a Berlino il Buntes Theatre (Teatro Variopinto), in cui Endell svolge ancor più organicisticamente il tema allucinato, protoplasmatico, allusivo di mostruose materializzazioni che gli é caratteristico.
Fondazione della "Secessione", diretta da Gustav Klimt, con sede nel nuovo edificio costruito da Olbrich; "Ver Sacrum" e la rivista del gruppo con diffusione europea.
La secessione viennese, come d'altronde quella di Monaco e quella di Berlino, si configura come movimento artistico complesso, coinvolgente architettura, pittura, scultura, illustrazione, arti applicate, sempre con intendimento di base la reazione contro l'arte ufficiale, accademica. Sorta nel momento in cui veniva affermandosi tra Belgio e Francia l'art nouveau, a questo ambito e sostanzialmente riconducibile, pur presentando tratti del tutto originali.
Tra i fondatori della Secessione si possono annoverare molte importantissime personalità primo fra tutti Gustav Klimt, Carl Moll, Ferdinando Andri, Adolf Bohm, Josef Engelhart, Otto Friedrech, Johann Viktor Kramer, Maximilia Kurzweil, Josef Hoffmann, Joseph Maria Olbrich.

Klimt (1836-1915), secondo di sette figli (il padre era orafo-incisore discendente da una famiglia contadina della Boemia), nel 1876 ottiene una borsa di studio dal Museo austriaco d'arte e d'industria per la Kunstgewerbeschule, dove studierà sette anni. Dal 1879 partecipò a lavori di decorazione in collaborazione con il fratello Ernst e con Franz Matsch (soffitto delle terme di Karlsbad, 1880; soffitto e lunette della sala del Burgtheater di Vienna, 1886. Queste imprese collettive, largamente influenzate dai modi di Hans Makart, valsero a Klimt i primi riconoscimenti ufficiali. Nel 1888 riceve una croce d'oro al merito, massimo riconoscimento dell'Imperatore Francesco Giuseppe, e nel 1890 il premio dell'Imperatore per il dipinto Sala del vecchio Burgtheater. Nel 1893 riceve l'importante incarico delle decorazioni dell'aula magna dell'Università di Vienna, la cui esecuzione fu accompagnata da accese polemiche per l'audacia della concezione simbolica e decorativa. Divenne la personalità dominante della Secessione viennese svolgendo un'intensissima organizzativa e artistica (manifesti per le mostre, illustrazioni per la rivista " Ver sacrum". Tenne mostre di successo a Parigi, Dresda, Berlino e in Italia dove, a Ravenna, studio il mosaico. Nel 1917 fu eletto membro onorario delle Accademie di belle arti di Vienna e di Monaco. Il suo decorativismo, influenzato dal gusto e dalla cultura del simbolismo europeo (da Moreau a F. Khnopff, da M. Klinger a F. Hodler), si colloca perfettamente nell'ambito dell'Art Nouveau. La composizione ritmica, l'accentuato linearismo, l'uso di colori smaltati e materiali preziosi, uniti a uno sconcertante verismo espressivo delle figure, immettono nei grandi cicli decorativi complessi contenuti simbolici ed esoterici (Filosofia, Medicina e Giurisprudenza per l'Università di Vienna, 1900-1902, Fregio di Beethoven per la mostra della Secessione del 1902). Con il fregio di Palazzo Stoclet a Bruxelles (1909-11) il processo di simbolizzazione attraverso l’elemento decorativo è compiuto e sottolinea che anche nella tematica: L’albero della vita, L’attesa, Il bacio, opere in cui i rari volti, di un contrastante realismo, Si incastonano come gemme in un intriso di materie preziose e rilucenti. La morte e la Vita (1908, Vienna, collezione privata) segna un’ulteriore evoluzione nell’arte di Klimt che sfrutta le qualità espressive del colore. Il dinamismo e i contrasti cromatici che innovano la sua pittura (La Vergine, 1913, Praga, Nàrodni Gail.; La sposa, 1917-18, Vienna, coil. priv.) denunciano apertura verso le correnti espressionistiche e scambio di esperienze con Kokoschka e Schiele, i due maggiori esponenti austriaci del movimento espressionista. Fu tra fondatori della Secessione anche Moser Koloman, detto Kolo (1868-1918). Svolse la sua attività nel campo delle arti applicate con opere notevoli, disegni per mobili, stoffe, vetri (Scrigno decorato, 1909, Vienna Mus. für Angewandte Kunst), dedicandosi poi di più alla pittura (Portatore di fiaccola, 1913, Vienna, coll. priv.). Aveva già in precedenza avuto contatti con il "Siebenclub".

Moll (1861-1945), fu uno degli allievi più affezionati di Schindler dal 1881 fino alla morte di questi nel 1892. Nel 1895 sposò la vedova di Schindler diventando così patrigno della figlia di questa Alma, la futura Alma Mahler-Werfel. Nel 1888 prese ad esporre alla Künstlerhaus, ma ne divenne membro soltanto nel 1892. Nel 1891 fu tra i fondatori della Secessione, figurandovi tra gli organizzatori più importanti, nel 1900-1901 fu presidente dell’associazione che abbandonò nel 1905 con il gruppo di Klimt. Sua è stata l’organizzazione della mostra degli impressionisti francesi del 1903. Moll espose di frequente sue opere alla Secessione, collaborò a Ver Sacrum e organizzò esposizioni all’estero. Visse in una casa che si era fatto costruire ed arredare da Josef Hofmann. Dopo la morte di Schindler, Moll si cimentò nella pittura d’interni, divenendo addirittura uno specialista in questo genere. Nella sua pittura Moll non rinnegò mai l’impressionismo di stati d’animo del suo amato maestro Schindler, mantenendo sempre un carattere di discrezione e di accuratezza.

Andri (1871-1956), Ia famiglia era di origine italiana e il padre era doratore, egli fu tra i primi membri della Secessione e dal 1898 espose le sue opere in questo sodalizio artistico di cui fu anche presidente degli anni 1899 -1900 e 1905 -1906. Nel 1904 si recò a St Louis per I’esposizione mondiale per decorare con pitture murali il padiglione austro-ungarico. Il suo monumentale plastico in rame San Michele (1911) suscitò grande scalpore in una mostra d’arte sacra a Roma. Dal 1919 fu professore di pittura alI’Accadernia di Vienna e dal 1932 diresse il corso di perfezionamento di pittura murale. Tra i soggetti che Andri prediligeva al primo posto stanno i paesaggi (soprattutto le Alpi, dedicò però gran parte della sua opera anche alla rappresentazione della vita e del lavoro di contadini e vignaioli. Stilisticamente era un solitario.

Bohm (1861-1927). Si cimentò in tutti i rami delle arti applicate: accanto a dipinti e opere decorative ideò composizioni su vetro e ceramica, mobili ecc. Contribui alla rivista "Ver Sacrum" con numerose litografie. La vetrata della villa di Otto Wagner a Vienna-HütteIdorf (1899) è un tipico esempio dello stile floreale decorativo. Egli fu insegnante presso Ia Scuola Femminile d’arte e Ia Scuola d’arte decorativa e applicata (1910-1925).

Engelhart (1864-1941), nel 1888 espose la prima volta alla Kdnstlerhaus di Vienna alcuni quadri che già esprimevano quelli che sarebbero divenuti i suoi temi tipici: figure della vita popolare viennese e costumi locali. Il suo Guadro Raccoglitrice di ciliege (1894) fu rifiutato dalla Künstlerhaus: fu questa una delle cause per cui molti artisti lasciarono quella associazione e fondarono nel 1897 la Secessione. Engeihart fu uno dei promotori piü attivi di questo movimento e si recò subito in Francia, Belgio, Inghilterra per assicurare importanti artisti di questi paesi alla prima mostra della Secessione (1898). Egli intraprese viaggi di studio in diversi paesi d’Europa. All’interno del movimento della Secessione - per quanta riguarda la sua pittura - egli fu un conservatore, un naturalista, in contrapposiziane agli "stilisti" di Gustav Klimt. Si avvicinò allo Jugendstil solo in alcuni lavori di artigianato artistico, come, per esempio gli intarsi in legno che raffigurano la saga di Merlino, premiati con una medaglia d’oro all'esposizione di St. Louis del 1904. I suoi capolavori pittorici sono il "Ciclo di Oberon" del 1901 e gli affreschi della sala da pranzo di palazzo Taussig a Vienna. Si occupò anche di scultura.

Friedrech (1862-193]) nato a Gyor in Ungheria, ma studiò e visse soprattutto a Vienna. Fu uno del fondatori della Secessione e partecipò regolarmente alle mostre della associazione. Con altri membri della Secessione (Andri, Engelhart, Mall, Kuszweil) disegnò litagrafie a colori e manifesti "per la scuola e la casa" editi dalla Tipografia di stato. insegnò per più di trent’anni alla Accademia femminile di Vienna. Nel 1900 entrò a far parte della redaziane di "Ver Sacrum". Verso il 1900 abbandonò i saggetti stand, a cui si era fino allora dedicato, per volgersi al paesaggio, alla pittura di genere e al ritratto. Il suo quadro "Spalatori di Neve" fu tra i più ammirati alla mastra della Secessione del 1901.

Kramer (1861-1949), nato a Adamsthal in Moravia (Cecoslovacchia) studiò e visse in Austria. All’Accademia di Arti Figurative di Vienna fu allievo del L. C. Muller, pittore d’arte orientale, dal quale ereditò l’amore per le bellezze d’Oriente. Viaggiò moltissimo, in tutta Europa e in Egftto, Nubia, Palestina, Corfù. Nel 1901, in una mostra callettiva della Secessione, espose molti studi tratti dai suoi viaggi in Oniente. Nel 1897 aveva fatto parte del gruppo fondatore della Secessione. Nella sua opera predominano i ritratti, scene di paesaggi. Si dedicò anche a grandi composizioni religiose, nel 1889 ottenne Il Premio Reichel per la sua grande Deposizione della Grace, esposta alla Kdnstlerhaus e poi venduta a Sydney.

Kurzweil (1867-1916), nacque in Moravia, ma dal 1876 la famiglia si trasferì a Vienna. Dal 1892 al 1894 soggiornò a Parigi e nella Bretagna dove ebbe rapporti soprattutto con la colonia di artisti di Concarneau. Qui si Sposò nel 1895 e da allora vi soggiornò per una metà dell’anno, passando a Vienna l’altra metà. Nel 1895 entrò nella "Cooperativa degli artisti figurativi di Vienna" e due anni dopo nel gruppo fandatore della Secessione. Partecipò alle prime esposizioni e fu membro della nedazione del "Ver Sacrum". La svolta decisiva della sua pittura avvenne quando, in Francia, abbandonò il genere tradizionale per avvicinarsi a una pittura paesaggistica e figurativa di stile impressionista. Venuto poi a contatto con Hodler (1904) fu stimolato a una pittura più espressiva. Oltre alla pittura sì dedicò alla grafica, era uno dei pittori che lavoravano per la Tipografia di Stato.

Hoffmann (1870-1956), nasce a Pirnitz una piccola cittadina della Moravia; nell'isola linguistica tedesca, ma studio e lavorò soprattutto a Vienna.

Wagner (vedere anno 1894). Il 3 aprile 1897 viene fondata "l'Unione degli artisti figurativi austriaci" (Vereinigung del bildenden Kunster Osterreichs), dapprima nell'ambito della associazione degli artisti Kunstlerhaus per trasformarsi successivamente il 26 maggio di nome e dì fatto in Secessione. Hoffmann ne diviene membro dal giugno di quello stesso anno. Illustratore e arredatore, oltre che architetto, fece parte della redazione di "Ver Sacrum" e con Moser e H. 0. Czeschka fondò "la Comunità di produzione degli artigiani dì Vienna" (Weiner Werkstatte, 1903-33) ispirata al modello inglese della Guild of Handicraft di Shbee (vedere Inghilterra). All'interno dell'Art Nouveau l'opera di Hoffmann si caratterizzò per la raffinata trattazione delle superfici, ottenuta con decorazioni geometriche (quadrati e rettanganli) e delicate bicromie bianche e nere, sotto questo aspetto l'opera di Hoffmann può essere avvicinata alla definizione degli spazi interni di Mackintosh (vedere Inghilterra), atrio di casa Moser, 1901-1903, atrio di casa Koller, 1902, atrio per il palazzo della Secessione, 1898 a Vienna; mobili per l'esposizione di Parigi del 1900. Nelle opere di architettura, in particolare, nel sanatorio di Purkersdorf (1904-1908) e nel famosissimo palazzo Stoclet a Bruxelles (1905-11 ), la grazia elegante dello stile di Hoffmann si ritrova nella levità delle superfici bianche sulle quali si disegnano, sottolineate cromaticamente, le aperture perfettamente spaziate. Sempre nel 1897 Arthur von Scaly diviene direttore del Museo austriaco per l'arte e l'industria e due anni dopo chiamerà Hoffmann a insegnare nella Scuola annessa (vì insegnarà fino al 1937). Pur nella modernità di alcuni motivi artistici, Hoffmann appare ancora legato alla tradizione costruttiva austriaca e negli ultimi lavori ripiegherà su forme di gusto classicheggiante (padiglione austriaco all'esposizione di Werkbund, 1913-14, Colonia; a Vienna, case popolari in Stromstrasse e Mottlstrasse,1925)

Olbrich (1867-1908), architetto e designer. Fu allievo di K. von Hasenauer all'Accademia di Vienna, viaggiò a lungo in Italia e in Tunisia. Accolto nel suo studio da Otto Wagner vi lavorò per cinque anni. Nel 1897 fu uno dei fondatori della Secessione, per la quale nel 1898 costruì il palazzo della Secessione. A pianta quadrata sormontato da una cupola rilucente a lamine dorate, estremamente limpido e funzionale nello spazio interno e libero da ogni pregiudizio "stilistico", questo edificio diede al giovane Olbrich una immediata notorietà. Realizzò a Vienna tra il 1898 e il 1900 una serie di progetti (Monumento funebre della famiglia von Klarwill; Villa Max Friedmann) che confermarono in lui il più dotato e inventivo tra gli architetti della Secessione. Nel 1899 fu chiamato a Darmstadt dal granduca Ernesto Ludovico d'Assia per progettare insieme ad altri sette una colonia per artisti, divenuto il capo dei lavori si occupò di tutto, dal disegno degli edifici alla disposizione dei giardini, alla scelta delle tapezzerie, dei ferri battuti, delle decorazioni. Nel 1901 fu inaugurata la prima pane del complesso, si aggiunsero poi nel 1904 altri edifici e il grande palazzo per le esposizioni con la celebre torre panoramica. Sempre a Darmstadt progettò la famosa Hochzeitturm sulla Mathildenhone. Trasferitosi a Dusseldorf per la costruzione dei magazzini Tierz mori improvvisamente. I suoi edifici conservano, sotto le forme felicemente svagate e le gioiose incrostazioni di colori, una concretezza spaziale e una sapienza distributiva che fanno di quella che è stata chiamata la sua architettura-pittura uno dei monumenti più significativi del passaggio dalla sensibilità fin-de-siecle alle formulazioni del Movimento moderno.

In Ungheria inizia le pubblicazioni la rivista "Magyar Iparmbveszet" (Arti applicate ungheresi) che proseguì fino al 1944 ed era edita dalla "Associazione degli Artisti Decoratori", fondata nel 1885, in difesa degli interessi e delta qualità artistica. La prima rivista edita dalla Associazione ebbe nome "Muveszi par" (Industria artistica", 1885-1895); usci poi "Az Iparmiiveszet" (Le arti applicate", 1895-96) e nel 1897 quella già citata. II Museo della Arti Applicate, l'Associazione degli Artisti Decoratori con la sua rivista e la Scuola di Arti Applicate contribuirono molto a diffondere un rinnovamento nel campo dell'architettura degli interni e della cultura della casa. In questo periodo comincia a svolgere la sua attività la prima generazione di designers dell'arredo. Odon Farago e Lajos Kozma, che forse ne sono i rappresentanti più significativi, concepivano l'appartamento, i locali di esposizione e di commercio, come unità assestanti, di cui tutto era da progettarsi: dal lampadario alla poltrona, dalla maniglia al calamaio. La nuova cultura visiva (detta anche in Ungheria "Secessione"), presenta indirizzi stilistici differenziati. Un indirizzo di ispirazione internazionale che tende ad accentuare il ritmo della linea; un indirizzo nazional-popolare; un indirizzo commisto, variante più raffinata dei primi due e nello stesso tempo stile architettonico anglicizzante, indipendente.

I rappresentanti principali di tale cultura visiva furono Jozsef Rippl-Ronai, Pal Horti e Ede Thoroczkay-Wigand. Rippl-Ronai visse per qualche tempo a Parigi, dove fece parte del gruppo "Nabis"  e amico di Aristide Maillot. In seguito tornerà definitivamente in patria. Terrà la sua prima esposizione pubblica nel 1900, ma con scarsissimo successo: la sua arte viene rifiutata dal grande pubblico. Avrà la sua rivincita nel 1906. La sua esposizione nella sede dell'editore Kalmyn Kbnyves, ebbe uno strepitoso successo e rappresentò la prima affermazione dell'arte moderna in Ungheria. Anche Rippl-Ronai cerco di costruirsi uno stile personale giungendo ad un decorativismo abbastanza accentuato.

La città di Cracovia diviene il principale centro artistico polacco, difatti nel 1897 si era formato il sodalizio Sztuka (Arte), che aveva visto riuniti artisti delle più varie tenderize tutti impegnati in una reazione, per differenti vie, alla pittura realistico accademica. In quel tempo si delineano correnti parallele all'Art Nouveau che sviluppano una nuova sensibilità decorativa cui spesso si accoppia una componenete simbolista.

Oscar Metenier trasforma il Grand-Guignol, teatro parigino di pantomime, in teatro dell'orrore.

Musica:

A Torino viene ultimata via Pietro Micca. A Palermo e conclusa la costruzione del Teatro Massimo progettato, con copertura in ferro e vetro, dall'architetto Giovanni Basile (1825-1891) che insegnò all'Università di Palermo ed ebbe parte attiva nella progettazione del piano regolatore della città Fedele agli ideali classici e neorinascimentali, seppe conciliarli con le più ardite tendenze dell'architettura dell'epoca: il Teatro Massimo di Palermo e un significativo esempio di questa concezione.

Architettura:

Paul Hankar progetta a Bruxelles casa Chamberlain; egli tende ad una semplificazione lineare della struttura che si estrinseca nel sottile giuoco degli archi inflessi e delle linee rette sulla facciata. Hankar (1859-1901), lavorò dapprima nello studio dell'architetto Henry Beyaert, traendone alcuni elementi che diverranno caratteristici del suo raffinato stile lineare: la combinazione di colori diversi (pietra bianca, pietra grigio-azzurra e mattone) in cui poi introdusse l'uso del ferro, in funzione statica e decorativa. Usò anche inserire discrete reminescenze di motivi medievaleggianti, e impiegò costantemente I'asimmetria. Fece dell'architettura un fatto plastico e nello stesso tempo pittorico, in una sintesi armoniosamente elaborata, secondo una visione purissima dei moduli "Art Nouveau". Di lui si conservano un gran numero di disegni e progetti, di grande minuziosità e finezza, testimonianza di una rigorosa serietà professionale.

A Bruxelles il fatto "Art Nouveau" in architettura fu un fenomeno esteso a dimensione urbanistica. Interi quartieri, dalle case popolari a quelle borghesi assunsero intieramente caratteri di "Art Nouveau".

Sulla scia di Horta, Hankar, Van de Velde lavorarono anche molti altri architetti the furono presenze autorevoli e personalizzate.

Per esempio, Ernest Blerot, Gustave Stauven, Octave Van Rysselberghe, spesso collaboratore di Van de Velde, Paul Vizzavona, Paul Saintenoy, Macqs, Morichor ecc. ecc.

Pressapoco in questo periodo l'architetto Karl Moser (1860-1936), dopo avere costruito a Basilea, Zurigo, Lucerna edifici nei quali gli stili storici si mescolavano liberamente, in S. Antonio di Basilea use strutture in cemento armato, sotto l'influenza del francese Perret, dando inizio a una moderna corrente tipicamente svizzera nella costruzione di chiese, molto varia e in parte caratterizzata da grande audacia sperimentale. Contemporaneamente si ebbe un rinnovamento della pittura parietale e su vetro, degli arredi sacri, dei paramenti e dell'oreficeria.

Paul Dukas compone L'apprenti sorcier, scherzo sinfonico, la cui esecuzione alla Societe National e ai Concerts Lamoureux ottenne uno strepitoso successo. L'apprendista stregone e rimasta la più nota di tutte le composizioni di Dukas ed e quella che diede fama mondiale all'autore. Dukas (1865-1935) entrò giovanissimo al conservatorio di Parigi, frequentando con Debussy la classe di composizione di R. Guiraud. Suo altro capolavoro e la Sonata per pianoforte in mi bemolle minore dedicata a Saint-Satins (1901), che, con le Variation, (1903), resta tra le più notevoli opere della letteratura pianistica francese. Dukas si distinse anche per l'attività di critico e di insegnante.

L'opera Arlesiana di Francesco Cilea ottiene un buon successo al "Lirico"  di Milano con l'interpretazione di Caruso. Cilea (1866-1950) ebbe successi soprattutto con le opere Arlesiana e Adriana Lecouvreur (andata in scena sempre al "Lirico" di Milano nel 1902 con risultato lusinghiero. Nel 1896 vinse il concorso per la cattedra di armonia all'Istituto musicale di Firenze, seguitando poi in una intensa opera di didatta.

 

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