1893

 

1893

Caduto il ministero Giolitti per lo scandalo della Banca Romana si forma il secondo ministero Crispi (1893-1896). Viene istituita la Banca d'Italia.

Arti figurative:

A Parigi Henry Rousseau, il Doganiere, dipinge La guerra (Mus. du Jeu-de-Paume), che sarà esposta l'anno successivo al Salon des Indépendants. Rousseau, detto il Doganiere (1844-1910), impiegato al dazio di Parigi, nel 1884 ottenne l'autorizzazione a far copie dei dipinti del Museo del Louvre, l'anno successivo andò in pensione per dedicarsi, da autodidatta, completamente alla pittu-ra. Pittore "ingenuo" e "incolto" all'apparenza, fu invece partecipe dei fermenti innovativi della sua epoca. Ebbe i primi entusiastici riconoscimenti da Redon, Gauguin, Delaunay, Picasso (che organizzò nel suo studio al Bateau-Lavoir un famoso banchetto in suo onore, nel 1908. La sua pittura tese a un processo di mitizzazione, cioè di negazione e superamento della razionalità sia nel tempo che nello spazio. La posteriore pittura naif vide in lui il suo capostipite, soprattutto nei quadri che raffigurano scene di vita quotidiana: Il calesse di papa Juniet, 1908, Parigi, coll. Walter; I giocatori di pallavolo, 1908, New York, Guggenheim Mus.

Ambroise Vollard, (1865-1939), mercante d'arte apre a Parigi la sua famosa Galleria in cui si tennero mostre di Cézanne (1895), dei nabis, (1899), di Picasso (1901), di Matisse (1904). Come editore pubblicò libri per le cui illustrazioni si avvalse dell'opera di Bonnard, Denis, Degas, Picasso, Rouault, Chagall, ecc.

In Italia muore il pittore Gioacchino Toma (1836-1893). Nel 1857 fu accusato di cospirazione dal governo borbonico e confinato a Piedimonte d'Alife. Combatté nella spedizione dei Mille e nella guerra del 1859; all'inizio dipinse nature morte e soggetti sacri, poi si dedicò soprattutto a quadri di soggetto patriottico, negli ultimi anni si distinse anche come paesaggista. Insegnò all'Istituto di Belle Arti di Napoli. Lasciò un libro autobiografico: Ricordi di un orfano.

Davide Calandra termina il monumento a Garibaldi, collocato a Parma di impostazione naturalista. Calandra (1856-1915) si formò all'Accademia Albertina con Tabacchi, (1836-1905), fu volontario nel reggimento di Savoia Cavalleria esperienza che sfruttò anche artisticamente, infatti si dedicò a un tipo di scultura a carattere storico, attenta all'osservazione dei temi inerenti alla vita militare. Fu autore anche dello Zanardelli di Brescia, del Mitre di Buenos Aires e Umberto I a Roma. Nel monumento ad Amedeo di Savoia a Torino appare nel basamento una influenza liberty.

In Svizzera muore Barthelemy Menn (1815-1893) che ispirandosi agli insegnamenti della scuola francese, soprattutto a quella di Lione, arrivò al "Paysage intime" realistico, ma nello stesso tempo immerso in una atmosfera sognante.

Altro paesaggista é Robert Zund (1827-1909) della stessa tendenza di Menn. R. Koller (1828-1905) fu pittore di animali, mentre i contemporanei (1828-1890) e Albert Anker (1831-1910) si dedicarono soprattutto alla figura umana.

A Dresda (Sassonia) intorno a G. Kruhl si forma un nuovo gruppo di "secessione" che sarà in seguito influenzato dalla tendenza all'astrazione di Van de Velde.

In Olanda il pittore Jan Toorop dipinge "La canzone dei tempi". In data anteriore al 1893 aveva dipinto le tre spose. Toorop (1858-1928), pittore e grafico olandese, nato a Giava, studio alle accademie di Amsterdam e di Bruxelles, dove si legò al gruppo simbolista "Les XX", con cui espose dal 1885 al 1893. Tornato in Olanda maturò uno stile che combinava il modernismo belga, il divisionismo di G. Seurat e P. Signac, il sintetismo di P. Gauguin e il linearismo di Beardseley e delle stampe giapponesi. Tendeva ad affusolare le immagini, secondo un'intenzione che si rifà a moduli ornamentali giavanesi. Si affermò come protagonista dell'Art Nouveau olandese soprattutto attraverso la grafica pubblicitaria. (famoso il suo cartellone pubblicitario Delfsche Slaolie, 1894). In pittura passò dall'impegno sociale e umanitario (Dopo to sciopero, Otterlo, Kroller-Muller Mus.), a motivi allegorico-simbolici (La giovane generazione, 1892, Rotterdam, Mus. Boymans-Van Beunungen) e religiosi, dopo la conversione al cattolicesimo (1905). Il suo stile neoimpressionista degli ultimi anni (Dune a mare a Zoutelande, 1907, L'Aja, Gemeentemus.), influenzò il primo Mondrian.

L'artista austriaca Olga Wisinger Florian compie un viaggio negli Stati Uniti per l'Esposizione Universale di Chicago del 1893. Un suo quadro merita una medaglia. Come delegato della "Società austriaca degli amici della pace" prende parte a un congresso e viaggia per parecchi mesi attraverso il Nord America. Florian (1844-1926), era figlia del segretario di corte e consigliere della cancelleria del gabinetto imperiale, Franz Florian. Fu allieva di Schaffer e di Schindler (vedere 1885). Il suo atelier divenne una Belle attrazioni di Vienna ed ella fu al centro di una vivace vita di società. Dal 1881 prese regolarmente parte a mostre a Vienna e in tutta Europa, ottenendo molti premi, riconoscimenti e un cospicuo successo. Una Belle sue composizioni più caratteristiche combinava la raffigurazione di fiori con il paesaggio, volentieri sceglieva come soggetti minuscoli spicchi di natura, i fiori di prato, inondati dalla luce del sole divennero uno dei suoi soggetti preferiti, insieme al tema del bosco autunnale. Fu anche presidentessa dell'Associazione Belle scrittrici e delle artiste austriache.

In Inghilterra "The Studio" pubblica il suo primo numero dedicandolo a Beardseley. "The Studio" diverrà una Belle riviste più famose dell'epoca e avrà una vasta penetrazione in tutta Europa.

Wore Madox Brown (1821-1893). Viaggiò e studio a lungo nel continente, specie nelle Fiandre. Ebbe stretti rapporti con i preraffaelliti e, benché non abbia mai fatto parte della confraternita, pub esserne considerato un anticipatore per il suo interesse alla pittura dei primitivi e per la sua opposizione al mondo accademico. Pose molta attenzione agli effetti naturali della luce, dando origine a composizioni, ora calme ed equilibrate (Wycliffe legge la sua traduzione della Bibbia a John Gaunt alla presenza di Chaucer e Gower, 1848, Bradford, City Art Gall.), ora drammaticamente realistiche "L'ultimo sguardo all'Inghilterra, 1852-53 Birmingham, City Mus. and Art Gall.). Lavorò per la Morris and Co, vedere anno 1888.

Architettura:

E. Alemagna crea il grandioso Parco di Milano fra il Castello Sforzesco e I'Arco del Sempione. Emilio Alemagna (1833-1910), progettò in uno stile ispirato a canoni tardorinascimentali e baroccheggianti. Tra le sue opere é degna dì essere menzionata la facciata della chiesa di San Francesco a Milano.

Sempre a Milano, dal 1893 al 1905, Luca Beltrami dirige il restauro del Castello Sforzesco, nella logica del "restauro integrativo". La torre d'ingresso, detta "del Filarete", e un'invenzione dello stesso architetto che nel 1886 ha completato sempre "in stile" il lato di Palazzo Marino verso Piazza Scala. Beltrami (1854-1933), studiò con Camillo Boito a Brera e quindi al Politecnico. Divenne docente di architettura all'Accademia dì Brera e al Politecnico. Dapprima fu seguace Belle correnti neogotica e neoromanica: due progetti (1881 e 1886) per la facciata del Duomo a Milano e Torre del Filarete al Castello Sforzesco, in seguito aderì allo stile noerinascimentale. Nel 1892 fondò il periodico "Edilizia moderna".

Dal 1893 al 1896 l'austriaco Adolf Loos soggiorna negli Stati Uniti, fatto che ebbe su di lui una influenza decisiva. Loos (1870-1933), nacque a Brno in Cecoslovacchia, ma frequentò il Politecnico dì Dresda e visse per lo più a Vienna. Dopo il ritorno a Vienna dall'America arredò i locali, fra gli altri, per il Caffè Museum e per diversi appartamenti. Fu in polemica con la Secessione viennese per la netta distinzione da lui tracciata tra "arte" e "architettura" e per il suo concetto empirico di composizione come metodo per una più diretta adesione alla realtà. Risultò completamente isolato rispetto alla cultura architettonica del suo tempo. Diresse una rivista intitolata polemicamente "L'Altro"; periodico per l'introduzione della civiltà occidentale in Austria". Del 1908 e il suo celebre saggio "Ornamento e delitto". Nella sua architettura e presente una estrema semplificazione delle superfici accompagnata da un rigoroso studio volumetrico. Uno dei suoi capolavori (1903) e la Vialla Karma a Montreux. Costruì inoltre, fra l'altro, la Casa Steiner a Vienna (1910), sempre a Vienna la casa sulla Michaelerplatz (1910) e la Casa Scheu (1912), dove fu realizzata per la prima volta una copertura piana a terrazza. Dopo la prima guerra mondiale divenne architetto capo per la città di Vienna. Del 1923 é il famoso progetto di edificio a forma di colonna dorica per il "Chicago Tribune" a Chicago, del 1926 la casa di Tristan Tzara a Parigi. La polemica con la Secessione viennese e, più in generale, con l'ornamento in architettura rese possibile la definizione di un linguaggio architettonico alternativo, mentre la sua ridefinizione dell'architettura come pura utilità forni a questa ricerca una solida base concettuale.

Eugen G. B. Fassbender vince il secondo premio al concorso internazionale per il piano regolatore di Vienna. Fassbender (1854-1923) fu architetto e urbanista. Elaborò il piano regolatore generale per il comune di Villach (1905-1908); diede pareri e fece progetti per la pianificazione urbana di località termali (Lovraba, Baden-Wiekersdorf, Semmering ed altre). Nel 1905 riprendendo una proposta di Eugen Fassbender, il consiglio comunale di Vienna approvo all'unanimità un progetto generale per la cintura di boschi e prati e per la Strada Alta "Hohenstrasse. Questo tipo di progettazione fu in seguito imitata in molte metropoli. Nel 1912 riassunse le sue esperienze di vent'anni nel libro Principi dell'urbanistica moderna, primo e finora unico libro sull'urbanistica austriaca, in gran parte tuttora attuale.

Musica:

I’ 1-2-1893 al Teatro Regio di Torino é data la prima rappresentazione dall'opera Marion Lescaut di Puccini (1858-1924) che, in una sola notte, fece di lui il più celebre compositore italiano dopo Verdi. Il libretto fu tratto dall'opera dell'abate Prevost, vi lavorarono non meno di cinque autori: Leoncavallo, M. Praga, D. Oliva, L. Illica e G. Giacosa, ma il libretto fu pubblicato senza il nome degli autori, cosa piuttosto singolare nella storia del teatro moderno.

Il 9-2-1893 viene rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala il Falstaff di Verdi su libretto di Arrigo Boito. Con Falstaff Verdi compie il prodigio di una carriera musicale semisecolare, che iniziatasi su posizioni rossiniane, termina perfettamente inserita nel clima europeo creato da Wagner e Brahms.

Muore Charles Gounoud (1818-1893). Studiò al conservatorio di Parigi, net 1839 ottenne il Prix de Rome. Nei tre anni trascorsi a Roma egli prese dimestichezza con la musica sacra dei secoli XVI e XVII e in seguito, per vari periodi della sua vita, si dedicò alla composizione di musica sacra. Fu organista, direttore d'orchestra e di cori. Scrisse varie composizioni per il teatro. La più famosa delle sue opere liriche é il Faust, su libretto di J. Barbier e M. Carré, tratto da Goethe, fu rappresentata per la prima volta nel 1859 al Theatre-Lyrique di Parigi. Altro lavoro teatrale che ebbe molta rinomanza fu Le médecin malgré lui. Conosciutissima anche l'Ave Maria.

In Germania il compositore Engelbert Humperdinck compone le musiche per Hansel e Gretel, fiaba musicale. Humperdinck (1854-1921) insegno in Spagna e in Germania, fu corrispondente musicale della "Frankfurter Zietung". La sua copiosa produzione e quasi completamente dimenticata salvo l'opera citata, 3 quadri su libretto di A. Wette, diretta per la prima volta da Richard Strauss. L'autore, in quest'opera, manipola temi di canzoni infantili con una sapiente orchestrazione, secondo una tecnica compositiva di chiara derivazione wagneriana.

Muore il compositore ungherese Ferenc Erkel (1810-1893) compositore, direttore d'orchestra e pianista ungherese. Fu prima (1827) maestro di musica del Conte Coloman Csaki a Lolozsvar in Transilvania e, in seguito, direttore d'orchestra del teatro nazionale di Kolozsvar. Dopo vari anni altri incarichi nel 1838 fu chiamato alla direzione dell'orchestra del Teatro Nazionale Ungherese appena istituito a Budapest. Nel 1837 compose la sua prima partitura: una fantasia su arie ungheresi per pianoforte e violino. La sua prima opera lirica (1840) é Batori Maria, la seconda (1844) Hunyadi Laszlo i cui cori risvegliarono vibranti echi nel popolo. Il suo capolavoro fu l'opera Bank-Ban, ispirata a un dramma di J. Katona. Nel 1875 fu nominato direttore e professore di pianoforte all'Accademia Nazionale di Musica da poco istituita da Liszt che ne era il presidente. Eccellente direttore d'orchestra, virtuoso di pianoforte egli, come compositore, può essere considerato il vero fondatore della scuola ungherese, infatti dal materiale popolare, dal tipico contrasto di toni patetici e brillanti egli trasse l'ispirazione per uno stile originate. Suo é il merito di avere valorizzato i germi di quello stile nazionale che ha avuto i suoi tipici rappresentanti in Liszt e in Arto.

Josef Bulk (1878-1935) fonda il "Quartetto Boemo". Suk (1878-1935) fu violinista e compositore, allievo del padre e poi di Dvorak al Conservatorio di Praga. Nel 1898 sposò la figlia di Dvorak, Otylka. La sua produzione é caratterizzata da un impronta romantica in cui é evidente l'influsso di Dvorak; ma vi é interessante l'impiego di elementi ritmici e melodici tratti dal folklore boemo. Dal 1922 insegno composizione nel conservatorio di Praga. E' considerato il capo della scuola boema.

 

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