1876

 

1876

La destra parlamentare italiana per la prima volta viene rovesciata dalla sinistra. Il bilancio statale, grazie a Quintino Sella, viene portato al pareggio. Eugenia Torelli Vollier (1842-1900), giornalista napoletano, fonda a Milano il “Corriene della Sara”. In Francia viene proclamata la costituzione della Terza Repubblica.

La Serbia viene sconfitta dai Turchi il prima di settembre ad Aleksinac. In Russia nasce la società segreta rivoluzionaria “Terra e Libertà”.

Arte figurativa:

A Parigi seconda esposizione degli impressionisti presso Durand-Ruel. Pierre-Augusta Renoir dipinge Le Moulin de la Galette (Mus. du Jau-de-Paume) che diverrà uno dei capisaldi dell’impressionismo. Renoir (1841-1919) nacque in una famiglia di artigiani, poco più che tredicenne fu occupato a dipingere porcellane nell’atelier parigino dei fratelli Leug, per poi passare alla decorazione di stoffe e ventagli. Si iscrisse all’Ecole des Beaux-Arts, divenne amico di Monet e di Sisley (1839-1899) e incontrò il paesaggista Diaz (1808-1876) che lo incoraggiò a dipingere all’aria aperta schiarendo la tavolozza. Nelle prime opere si osservano influssi di Courbet, ma Renoir arrivò ben presto alla piena libertà impressionistica con le ombre colorate dell’abito e del paesaggio. Nel 1874 partecipò alla prima esposizione impressionista con il palco (Londra, Courtauld Inst.) che è uno dei suoi capolavori. Renoir fu insuperabile nella resa dei nudi femminili che immerge nella luce ed è il poeta della vita quotidiana rappresentata nei suoi aspetti più umili e sublimata dal colore. Gli Ombrelli (1883, Londra, Nat. Gall.), Mme Georges Charpentier e i suoi figli (1878, N.Y., Metropolitan Mus.) colgono momenti di vita con completo, felice abbandono. Sul finire del secolo Renoir venne colto da una grave forma reumatica, ma non smetterà mai di lavorare arrivando al punto di farsi legare i pennelli balie mani colpite dall’artrite.

Nel 1876 Edgar Degas dipinge L’assenzio. Degas (1834-1911) fu figlio di un banchiere e compì regolari studi classici, ma in seguito si iscrisse all’Ecole des Beaux-Arts. Recatosi in Italia scoprì la pittura di Botticelli, Signorelli, Raffaello. Degas espose alla prima mostra degli impressionisti, ma era lontano dalla poetica dei compagni; la natura lo annoiava, gli interessava rendere con tagli nuovi di composizione e con rapidi segni i movimenti dei corpi: cavalli, fantini, tutto il mondo del teatro. Le ballerine saranno un tema ricorrente nella sua pittura (La scuola di danza, 1874, Parigi, Louvre). Degas rappresenta anche stiratrici (Due stiratrici, 1884, Parigi, Louvre), modiste, figure femminili colte in ogni atteggiamento possibile, con vena veristica nell’immediatezza di un gesto, modellate dalla luce. Fu anche scultore, famosa la Ballerina di 14 anni (1880, New York, Metropolitan Mus. of Arts).

Sempre nel 1876 Pierre Puvis de Chavannes (1824-1898) dipinge gli affreschi di Genoveffa nel Pantheon di Parigi. Puvis de Chavannes (1824-1898). Pittore francese, non si lasciò attrarre dalla poetica degli impressionisti e si dedicò soprattutto alla pittura di soggetti storici con un linguaggio essenziale e monumentale molto adatto alla decorazione degli edifici pubblici. Ebbe molte commissioni per grandi cicli di decorazioni (Museo di Marsiglia, 1869; Pantheon di Parigi, 1874-76 e 1896-98; Palasi des Arts di Lione, 1883-86: Hotel de Villa di Parigi, 1892-94 anche all’estero. Privilegiò soggetti di carattere universale che trattò in modo allegorico. Ebbe parecchio influsso sul nascente simbolismo.

A Roma viene fondata la Società degli Acquerellisti di Roma da Vincenza Cabianca, 0. Orlandi, Ferrari ed altri. Cabianca (1827-1902 ) si inserì nel gruppo dei primi macchiaioli del Caffè dell’Onore, che poi si trasferì al Caffè Michelangelo. Passò pertanto dalla narrazione di gusto accademico delle prime opere alla pittura dal vero. Stabilitosi a Roma si dedica anche all’acquarello ottenendo successi soprattutto all’estero.

A Berlino Francesco  Vinea (1845-1902) vince il primo premio all’esposizione di Berlino e tre anni più tardi vincerà la medaglia d’oro all’esposizione di Monaco. F. Vinea produsse soprattutto quadri di genere, ispirati alla storia dei secoli XV e XVII. In Portogallo, alla seconda metà del secolo XIX rivestì grande importanza l’attività dello scultore Soares dos Reis, (1847-1889), che fu artista di forte temperamento, acuto nella resa psicologica e padrone di una splendida tecnica; di lui si possono ricordare: ritratti della Viscontessa de Moser (1884), del Conte di Ferreira (1867) e di Avelar Brotero (1887); i busti della Flora Agreste (1876) e della Inglese (1888); le statue dell’Esule (1872) e di Alfonso Henriques (1887).
Il miglior allievo di Soares dos Reis fu Teixeira Lopes (1866) che scolpì il monumento allo scrittore Eça de Queiros, dedicatogli dalla città di Lisbona.

In Germania Konrad Fielder pubblica Giudizio delle opere d’arte figurative che insieme all’Origine dell’attività artistica (1887) costituisce la base teorica dell’estetica della “pura visibilità”. Fielder (1841-1895) fu filosofo a critico d’arte, operò congiuntamente col pittore von Marées (già trattato per l'anno 1873) e con lo scultore Hildebrand, nel tentativo di dare alla critica d’arte fondamenti oggettivi e scientifici, con la delimitazione del campo specifico dell’arte (quello della percezione reale) e dei caratteri suoi propri (quelli visivi). Attraverso la creazione artistica, per Fielder, si attua la conoscenza del reale in quanto “visibilità”.

Adolf von Hildebrand (1847-1921) scultore, trascorse l’infanzia a Berna, si trasferì in Germania del 1861. In un viaggio a Roma conobbe il pittore von Marées e lo scrittore Fielder: incontri determinanti per il suo sviluppo artistico a teorico. Nel 1893 infatti pubblicò il problema della forma nell’arte figurativa, applicazione alla scultura dei principi teorici della "pura visibilità". Nelle sue opere più mature (monumento a Bismarck a Brema, alcune fontane a Monaco) si intrecciano: un simbolismo complesso e raffinato, riferimenti al classicismo rinascimentale e al barocco tedesco. Hildebrand (1847-1921) scultore, trascorse l’infanzia a Berna, si trasferì in Germania del 1861. In un viaggio a Roma conobbe il pittore von Marées e lo scrittore Fiedler: incontri determinanti per il suo sviluppo artistico e teorico. Nel 1893 infatti pubblicò il problema della forma nell’arte figurativa, applicazione alla scultura del principi teorici della "pura visibilità". Nelle sue opere più mature si intrecciano: un simbolismo complesso e raffinato, riferimenti al classicismo rinascimentale e al barocco tedesco.

In Austria viene fondata la Hagengesellschaft, un circolo informale di giovani artisti che s’incontravano di regola al sabato sera per discutere di problemi di attualità artistica. A questa associazione appartennero pittori, scultori e architetti parecchi dei quali divenuti poi famosi. Molti artisti di questo circolo divennero poi membri della Secessione (vedi 1897) e altri dello Hagenbund (vedi 1900).

A Praga si inizia la costruzione, terminata nel 1878, del ponte Palachy, uno del più bello della città, con sculture di Mysibek.

J. Václav Mysibek fu, nella seconda metà del secolo XIX, uno degli scultori più rappresentativi della tendenza naturalistica e la sua influenza fu determinante, malgrado iniziasse la penetrazione dell’impressionismo e del post-impressionismo. Altro importante scultore naturalista fu Václav Levy (1820-1870). Levy fu seguace delle idee dei Nazareni. Lo scultore Jan Stursa (1880-1925) ebbe il merito di introdurre e diffondere il postimpressionismo in Cecoslovacchia.

Musica:

Amilcare Ponchielli (1834-1886) compone il suo capolavoro: l’opera lirica la Gioconda; Francesco Maria Piave, il librettista di tante opere di Verdi muore a Milano all’età di 66 anni. Arrigo Boito apporta le ultime, definitive modifiche alla partitura del Mefistofele.

Richard Wagner inaugura il proprio teatro di Bayreuth con a Tetralogia dell’Anello del Nibelungo attraverso la quale introduce nell’opera lirica geniali riforme che, si può dire, portarono avanti tre concetti fondamentali: 1) l‘opera doveva essere innanzi tutto “dramma”; 2) l‘opera doveva fondere i fenomeni artistici, sia visivi sia uditivi, in un’unica creazione artistica ch’egli chiamò Gesamtkunstwerk; 3) è necessario che la struttura operistica abbia carattere di continuità; la musica dovrebbe fluire in una melodia senza fine.
Egli scrisse tutti i libretti per le sue opere. Introdusse inoltre il “Leit motiv” (a motivo conduttore), cioè un breve tema musicale, elementare nel carattere, ma in grado di evolversi e di combinarsi facilmente con altri motivi. Ogni “Leit motiv” viene associato a un personaggio, una situazione, un oggetto, che viene richiama lo alla mente ogni volta che il “Leit motiv” compare nella musica.

Wagner nacque nel 1813 e morì nel 1883: Il padre morì nell’anno in cui nacque Richard, la madre si risposò con Ludwig Geyer, attore di modesto successo, ma che fu un simpaticissimo e stimolante patrigno, purtroppo nel 1821 morì anche lui, prima che Wagner fosse adulto: questa seconda perdita influì cento sull’instabilità e sull’insofferenza sempre patologicamente presenti nel carattere di Wagner. I suoi studi non furono né regolari né soddisfacenti, ma con l’impegno personale riuscì a possedere una notevole cultura e ad acquisire una tecnica di composizione che non è mai stata superata. Non fu una personalità precoce e la sua straordinaria originalità compositiva si sviluppo gradualmente.
Nel 1836 si unì in matrimonio con Christine Wilhelmina Planer, detta Mimma, ma il matrimonio fu molto burrascoso, anche se intrapreso sinceramente dalle due parti e durato lunghi anni.
Per alcuni periodi della sua vita Wagner fu in stato quasi di indigenza, perché eccessivamente prodigo e incapace, come amministratore. Le crisi economiche in cui si trovò coinvolto lo costrinsero a cambiare spesso residenza, vagando da una stato all’altro d’Europa.
Nel 1843 fu nominata Musikdirektor dell’Opera di corte di Dresda, il posto era stabile e ben pagato. Ma il periodo di relativa tranquillità e calma fu interrotto bruscamente nel 1849 per un grave fatta: la implicazione di Wagner nel tentativo politico rivoluzionario del 3 maggio. Dovette fuggire e divenne esule politico a Zurigo. Durante questa periodo molto tragico della sua vita Wagner fu aiutato materialmente anche da Liszt, che già in precedenza lo aveva incoraggiato e appoggiato.
Il più grande dei suoi protettori fu Ludwig II, Re di Baviera, che lo accolse alla carte di Monaco, offrendogli aiuto economico e ogni sorta di protezioni, nell’anno 1864. Ma anche in questo casa, l’arroganza di Wagner, a sua completa mancanza di tatto nei rapporti con la corte di Monaco e lo scandalo suscitato dalla sua relazione amorosa con Cosima Liszt, sposata von Bülow, costrinsero il Re a chiedergli di allontanarsi da Monaco. Wagner sposò poi Cosima nel 1870, dopo la morte di Mimma e la concessione del divorzio da parte di von Bülow.
L’ultimo capitolo della vita di Wagner, forse il più sereno, trascorso a Bayreuth, dove il compositore si trasferì nel 1872. Nella sua giovinezza Wagner fu influenzato soprattutto dalla filosofia di Ludwig Andreas Feuerbach (1804-1872), evolvendosi il suo pensiero nella maturità accolse le tesi ben diverse di Arthur Schopenhauer (1788-1861). La produzione wagneriana fu vastissima. Le sue opere teatrali più famose Sono: Rienzi (prima  rappresentazione, Dresda 1842); Il vascello fantasma (Dresda, 1943); Tannhäuser (Dresda, 1845); Lohengnin (Weimar, 1850); Tristano e Isotta (Monaco di Baviera, 1865), I maestri cantori di Norimberga (Monaco di Baviera, 1868); L’anello del Nibelungo, tetralogia in un prologo e tre giornate: L’oro del Rena, La Walchiria, Sigfrido, Il crepuscolo degli dei (Bayreuth, 1976); Parsifal (Bayreuth, 1883).

 

Home Su 1877

Copyright © Centro Arte 1999-2000