1875

1875

Nasce al congresso di Gotha il partito socialdemacratico tedesco.
In Bosnia-Erzegovina scoppia una rivolta indipendentista contro la Turchia. La Serbia appoggia gli insorti. Ha inizio una guerra serboturca.

A Parigi viene firmata da una quindicina di nazioni, tra cui l'ltalia, la "Convenzione del metro" che introduce in tutti i paesi firmatari, cui si aggiungeranno poi anche gli altri, l’uso del sistema metrico decimale.

Arte figurativa:

Muore Jean-Baptiste-Camille Corot. (1796-1875). Cresciuto in una famiglia di agiati mercanti, a ventisei anni ottenne dal padre una rendita che gli permise di dedicarsi alla pittura. Compì diversi viaggi in Italia dove, ammaliato dalla luce maditerranea, appuntò impressioni ed ebbe sorprendenti intuizioni pittorica (Il Canal Grande vista dal campo della Carità, 1834, Parigi, coll. priv.: Tivoli: i giardini di villa d’Este, 1843, Parigi, Louvre). Nel suo lavoro ebbe sempre un doppio aspetto: la produzione ufficiale fatta di paesaggi clessicheggianti risonanti di canti a danze di ninfe e pastori a la produzione privata immediata nella presa dell'immagine fatte di ritratti segreti di donne a di paesaggi colti con emozionata vanità. Corot ebbe successo, ottenne riconoscimenti ufficiali che culminarono nel 1855, quando all'esposizione universale Napoleone III acquistò il Ricordo di Marcoussis. Fino alla fine della sua vita Corot continuò nel suo ostinato lavoro (La donna in blu, 1874, Panigi, Louvre; interno della cattedrale di Sans, 1874, Parigi, Louvre).. Egli diede vita a una maniera libera e impetuosa fondata su una inesausta ricerca dei valori tonali a luminosi perciò può considerarsi un precursore dell'impressionismo.

Muore Jaen-François Millet (1814-1875). Figlio di contadini benestanti del Cortentin petè recarsi a Perigi grazie a una borsa di studio. Fu allievo di P. Deleroche (1787-1856) e studiò i mastri del Louvre; presentò al Salon del 1848 Lo spalatore (Parigi, Louvre), prima quadro di soggetto contadino, assai apprezzato. Compì ricerche naturalistiche riflesso di una precisa scelta ideologica: la fuga della vita contadina. Si trasferì nel 1848 a Barbizon ove abitò per il resto della sua vita. Millet segna un momento importante per l'affermazione del realismo ottocantesco, data la sua profonda comprensione per la vita contadina e il suo desiderio di esaltarne il lavoratore. Opere famose: Le spigolatrici (1857); L’angelus (1858-59). Dopo il 1863 si dedicò con maggior interesse al paesaggio, ottenendo, nell’uso dei pastelli, risultati quasi impressionistici, (Primule, 1868).

In Italia dal 1875 al 1886 il pittore G. Costa organizza associazioni antiaccademiche “Golden Club”, “Circolo degli Italian”, “In Arte libertas”, diffondendo in Roma la conoscenza dei “preraffaelliti” inglesi e della pittura di A. Böcklin, essendo approdata al purismo dopo avere superato le posizioni neoclassiche e quindi veriste da cui era partito.

In Portogallo, accanto ai rappresentanti del romanticismo e del naturalismo tra cui Tomàs J. Anunciaçao (1818-1879), Luis de Miranda Pereira Henniques de Menezes (1820-1878), Joăo A. Correira (1825-1897), Miguel A. Lupi (1826-1883), nell’arco che va dall’ultimo venticinquennio del secolo XIX al secolo XX si afferma un notevole gruppo di pittori in qualche modo legati all’impressionismo: Antonio Carvalho da Silva Porto (1850-1893), Alfredo Keil (1850-1907), João da Silva Oliveira (1853-1927); Columbano Bordalo Pinheiro (1857-1934) famoso ritrattista, Antonio Ramalho (1858-1916), Carlo Reis (1863-1940), Aurelia de Sousa (1865-1922), João Vaz (1859-1931). Spicca tra gli acquarellisti Alfredo Raque Gameiro (1864-1935). Il rinnovamento della pittura portoghese e la sua apertura a problemi internazionali fu opera di Amadeu de Souza Cardoso (1887)-1918), Eduardo Viana (1885) e Dônido Gomez (1890) che dai loro viaggi a Panigi portarono in patria una ventata di aria nuova.

In Germania Adolf von Menzel dipinge Fonderia (Berlino Naz. Gall.). Menzel (1815-1905), iniziò come illustratore nello studio del padre litografo. Fu uno dei maggiori rappresentanti del realismo tedesco, elaborando temi Biedermeier (La camera del balcone), 1845, Berlino, Staatl. Mus.). Nel 1848 partecipò alla rivoluzione e dipinse il funerale pubblico delle vittime della rivoluzione del marzo 1848 (1848, Amburgo, Kunsthalle). Conobbe l’impressionismo e a Parigi dipinse un pomeriggio nel giardino delle Tuileries (1867, Dresda Pin.). In seguito, fu il primo in Germania ad interessarsi delle tematiche del lavoro industriale, esprimendo il suo entusiasmo per il “mondo ciclopico dell’ingegneria moderna”.

In Ungheria muore lo scultore Nicola lzso che aveva dato vita ad una sorta di romanticismo popolare, cercando di rispondere al problema dell’identità nazionale ungherese. Izso (1831-1875) era stato allievo di Stefano Ferenczy (1782-1856) che si era formato a Roma avendo per maestro Thorwaldsen (danese 1770-1844); Ferenczy era stato il più importante scultore ungherese della prima metà dell’Ottocento.

Architettura:

Ad Amalfi rifacimento della facciata del duomo su progetto di Alvina, Della Corte, Raimondi.

L’eclettismo storicista, arrivato anche in Ungheria, ebbe il suo rappresentante principale in Miklos Ybl (1814-1891), autore di particolare fascino. Nel 1875-1884 egli diresse i lavori per la costruzione del teatro dell’Opera di Budapest, splendido edificio nel segno del rinascimento italiano. Altre sue opere, sempre su schemi del rinascimento italiano, sono il vecchio Parlamento (1856-66), la Dogana Centrale (1871-1874) che possono considerarsi capolavori sul generis.

Bisogna notare che, dopo l’accodo di conciliazione stipulato nel 1867 con la casa regnante austriaca, l’organizzazione dell’amministrazione del paese, in relazione alla crescita economica, richiese la costruzione di un gran numero di nuovi edifici e di importanti interventi urbanistici. Nella capitale, ad esempio, fu aperto il viale che dal cuore di Budapest conduce verso Városliget (parco municipale), l’odierno viale Népkoztársaság; inoltre Budapest fu divisa in circoli quasi concentrici dalla formazione di un sistema di Ring; furono ideati i piani regolatori delle rive del Danubio e del rione Castello; furono creati grandi piazze (piazza Kossuth, piazza Szabadsäg, (l‘attuale piazza Roosevelt ecc.).

Inoltre il rafforzamento della borghesia e la nascita della classe operaia, comportarono la costruzione di nuove scuole, ospedali, teatri, musei, sedi per associazioni, edifici religiosi. Nacquero costruzioni industriali e la rete ferroviaria. In questo periodo fu costruita la maggior parte delle sinagoghe del paese, in seguito all’emancipazione degli ebrei legalizzata in Ungheria. Gli ebrei ebbero una parte importante nello sviluppo borghese in corso.

L’architettura ungherese seguì, nel complesso, le tendenze dell’architettura europea e, naturalmente, soprattutto di quella austriaca.

Musica:

Prima rappresentazione della Carmen di Georges Bizet all’Opéra-Comique di Parigi. Dramma lirico in quattro atti di H. Meilhac e di L. Helévy dalla novella omonima di Morimé. L’accoglienza del pubblico fu fredda, la maggior parte dei critici stroncarono l’opera accusando la trama di oscenità, la musica di mancanza di qualità drammatiche, melodiche e di carattere. Un paio di critici arrivò a parlare di concezioni reazionarie al gusto volgare. Bizet, era estenuato per le prove e scoraggiato per l’insuccesso ed inoltre aveva gravi problemi famigliari causati dall’instabilità mentale della moglie. Le prove erano state lunghe e tempestose, Bizet era stata ostacolato da Du Locie direttore del teatro; dal coro e persino dai librettisti che temevano di scandalizzare il pubblico, considerando l’assassinio dell’eroina sul palcoscenico una violazione delle tradizioni di rispettabilità borghese dell’Opéra. Bizet (1838-1875) rivelò un precoce talento musicale ed ebbe una carriera scolastica, al Conservatorio, brillante. Egli vinse il secondo premio al Prix de Rome nel 1856 e il primo nel 1857. Il premio gli diede diritto a ricevere una pensione statale per cinque anni, di cui due da passare a Roma e uno in Germania. Bizet riuscì ad ottenere di trascorrere tutti e tre gli anni a Roma dove ebbe uno dei periodi più belli della sua vita. Fu insegnante di musica e brillante pianista, ma rifiutò sempre di suonare in pubblico preferendo a carriera di compositore. A Parigi il 30 settembre del 1863 fu rappresentata al Theatre Lyrique l‘opera i Pescatori di Perle che era stata commissionata all’artista da Carvatho direttore del Theatre Lyrique. Altro lavoro famoso di Bizet fu la musica di scena per la tragedia provenzale di A.

Daudet L’arlésienne. Entrambi questi lavori ebbero insuccesso di pubblico e di critica durante la vita dell’autore che fu compreso ed osannato solo dopo la di lui morte.

Anton Bruckner viene nominato rettore all’Università di Vienna. Bruckner (1824-1896) fu insegnante, incominciò a studiare seriamente musica solo nel 1855 e si diplomò all’età di 37 anni. Si perfezionò per qualche tempo ancora e studiò le opere della scuola neoromantica tedesca (Wagner-Liszt), incominciò a dedicarsi alla composizione a quarant’anni suonati. Dal 1868 insegnò al Conservatorio di Vienna organo e contrappunto e, in veste di organista, ottenne vari successi (di cui uno veramente trionfale a Londra, nel 1871). Nel 1895 Francesco Giuseppe gli assegnò un appartamento al belvedere. Fu ostacolato duramente dal critico Hanslich che appoggiava Brahms, quindi il suo nome servì da bandiera ai wagneriani viennesi. Ma egli non si lasciò coinvolgere da simili diatribe, continuò il suo lavoro di compositore con tenacia e rara semplicità. La sua opera inizialmente apprezzata solo da una ristretta cerchia di ammiratori e amici, ma dopo la sua morte le sue grandi composizioni sinfoniche e sinfonico-corali trovarono ammiratori entusiasti in tutta Europa. Egli compose nove sinfonie, di cui una delle più popolari è la Sinfonia N. 4 in mi bemolle maggiore, detta “Romantica” (1874), ma il suo capolavoro è rappresentato dalla Sinfonia N. 7 in mi maggiore (1881-83) che e anche l’unica che sia sempre stata eseguita nella veste originale, poiché tutte le altre furono più o meno manomesse da direttori zelanti che vi operarono tagli e sensibili modifiche alla strumentazione giudicata troppo difficile. La una composizione eminentemente lirica, ricchissima di spunti melodici, di slanci contabili, ed essa consolidò definitivamente la fama di Brucker, ormai più che sessantenne. L’impronta Wagneriana si nota più che mai, nel cromatismo delle linee melodiche e nell’elaborazione armonica; “Adagio” fu composto sotto l’impressione della malattia e della morte di Wagner a Venezia. Anche l’impiego di due “tube tenori” e di due “tube basse” è un omaggio all' autore dell’ “Anello del Nibelungo”.

Ferenc Liszt è eletto presidente dell’Accademia Musicale statale di Budapest. Liszt (1811-1886), figlio di un funzionario del principe di Esterhazy, si esibiva in pubblico come pianista già all’età di nove anni. Studio prima a Vienna con Czerny e Salieri e poi a Parigi con Per e Reich. Passato alla storia come rivoluzionano della tecnica pianistica e come l’iniziatore della moderna scuola di pianoforte (formò una serie di ottimi esecutori), Liszt ebbe una funzione di prima piano come compositore e come animatore della vita musicale tedesca, nella seconda metà del secolo scorso. Entusiasta di ogni novità, sostenne la causa del rinnovamento musicale tedesco e, generoso e altruista, aiutò moralmente e anche economicamente i giovani compositori che egli stimava, a cominciare da Wagner. La sua opera fu di stimolo ai compositori contemporanei per la spregiudicatezza, l’arditezza del linguaggio a la notevole novità. Spirito tendenzialmente eclettico, nella sua musica orchestrale riversò l’influsso delle civiltà italiana, tedesca, ungherese, francese e seppe dar voce a una sua precisa istanza espressiva, che la qualifica come uno dei più significativi compositori romantici. Ebbe una vita motto movimentata ed avventurosa, sul piano sentimentale, attraversata da crisi mistiche. I suoi concerti, come pianista, ebbero successi strepitosi in tutte le città d’Europa. Una delle figlie avuta dalla contessa d’Agoult, Cosima, fu la seconda moglie di Wagner, Liszt morì a Bayreuth, dove si era recato per le celebrazioni wagneriane, a causa di una grave polmonite e fu sepolto nel cimitero della città tedesca. Tra le sue composizioni sinfoniche sono da considerarsi eccezionali le seguenti: Faust, sinfonia (1854), tre ritratti di altrettanti personaggi del Faust di Goethe: Faust, Margherita, Mefistofele; nel complesso può essere considerata un poema sinfonico, anche se la struttura classica della sinfonia non viene del tutto rinnegata. I Preludi (Les Preludes) poema sinfonico n° 3 (1848). Composizione in ogni senso tra le maggiori di Liszt, era stata concepita come una pagina di musica pura che dove va servire di preludio a vari pezzi corali. Solo in seguito Liszt diede al pezzo un “programma”, suggerito da una “meditation” del poeta francese Lamartine. L’autore avverte che questo pezzo sinfonico si ispira alla vita dell’uomo ed è una serie di “preludi” a fatti tristi e gioiosi. Vi è una enorme ricchezza di temi e di episodi, ora baldanzosi, ora soffusi di mestizia, ora liricamente distesi. Dante, sinfonia (1856), è ispirata alla Commedia dantesca e si divide in due parti “Inferno” e “Purgatorio”. A conclusione dell’ampio affresco sinfonico stà un “Magnificat” con cori. Hungaria, poema sinfonico (1854), partitura intessuta di reminiscenze popolari ungheresi e ricca di effetti strumentali. Liszt scrisse altre numerosissime composizioni per complessi da camera, per pianoforte e orchestra, per pianoforte, per pianoforte a quattro mani, per due pianoforti, per organo, per canto e orchestra, per canto e strumenti. Ricorderemo inoltre: gli oratori Christus e La leggenda di Santa Elisabetta, nonchè le numerose trascrizioni e/o parafrasi per pianoforte su temi di altri compositori.

 

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